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Glossario finanziario - Proposta di Negoziazione

Definizione

La proposta di negoziazione, o più semplicemente “ordine”, rappresenta l’ordine di acquisto o di vendita, conto terzi o in proprio, emesso dagli operatori dei mercati Euronext Milan, Euronext MIV Milan, MOT, ETFPLus o IDEM. Essa deve contenere tutte le informazioni necessaria per la sua visualizzazione ed esecuzione. Rappresenta il veicolo utilizzato dagli operatori partecipanti ad un mercato per esprimere la propria volontà negoziale in termini di quantità, tipo di operazione, condizioni di prezzo.

Approfondimenti

La proposta di negoziazione (PDN) indica l'ordine, di acquisto o di vendita, immesso da un operatore nel sistema, per conto proprio o per conto terzi, contenente i dati e le informazioni necessarie per la sua visualizzazione ed esecuzione. Le proposte di negoziazione sono immesse nel sistema nelle fasi di pre-asta e nella fase di negoziazione continua. Una volta immesse, esse sono ordinate nel book in base al prezzo (decrescente se in acquisto, crescente se in vendita) e alla priorità di immissione. Le Proposte di negoziazione (Pdn) in pre-asta e in negoziazione continua si suddividono in: - Pdn con limite di prezzo (limit order), ossia che possono essere eseguite a un prezzo pari o migliorativo di quello espresso; - senza limite di prezzo (market order): a qualunque prezzo disponibile e con priorità sulle limit order; - stop limit order: vengono attivate in fase di negoziazione continua quando il prezzo dell’ultimo contratto concluso raggiunge un prezzo limite (stop price); - market to limit, previste solo per la fase d’asta agiscono come le market order al prezzo d’asta e l’eventuale ineseguito al termine dell’asta passa alla negoziazione continua come limit order. A questi tipi di proposte di negoziazione si aggiungono soltanto in fase di negoziazione continua: - iceberg order: sono proposte con limite di prezzo (limit order), ma che consentono una visione soltanto parziale della quantità. Borsa Italiana definisce i parametri necessari che sono di 10.000 euro come controvalore minimo per iceberg order su titoli del Ftse MIB e dello STAR e di 5.000 euro per tutti gli altri (valore definito peak size). - unpriced limit order: inseriscono un limite di prezzo di un tick migliore rispetto alla migliore proposta sul book (sia che la proposta sia in vendita che in acquisto). Il tick è il valore minimo di scostamento dei prezzi delle proposte di negoziazione fissato dalle Istruzioni di Borsa Italiana e dal Regolamento Delegato (UE) 2017/588 della Commissione del 14 luglio 2016 in base ai prezzi delle proposte e al numero medio giornaliero di scambi dello strumento interessato. - Limitatamente ad alcuni mercati (essenzialmente ETFPlus e MOT) sono possibili in fase di negoziazione continua anche ordini request for quote (RFQ), ossia ordini che permettono la richiesta di esposizione di quotazioni impegnative. Le RFQ contengono indicazioni sullo strumento finanziario da negoziare e sulla quantità, possono inoltre indicare il tipo di operazione e rispettano, se previsto, quantitativi e incrementi minimi regolati dalla Guida ai parametri. Un discorso a parte vale per il mercato dei derivati IDEM per il quale sono possibili ulteriori tipologie di ordine: a) “proposta singola”: un ordine, in acquisto o in vendita, relativo a una singola serie dei contratti; b) “proposta combinata standard” (Combo): una combinazione di due ordini relativi a due serie diverse, la cui esecuzione avviene simultaneamente al verificarsi delle idonee condizioni di mercato. Borsa Italiana determina nelle Istruzioni le strategie operative oggetto di proposte combinate standard; c) “quotazioni”, riflettenti offerte di acquisto e vendita degli operatori market maker volontari e degli specialisti sull’IDEM in adempimento dei loro obblighi; d) “proposta combinata flessibile” (FLEXCO), riflettente una combinazione, definita dall'operatore proponente, di massimo quattro ordini relativi a serie differenti, la cui esecuzione deve avvenire contestualmente. Borsa Italiana determina nelle Istruzioni le caratteristiche generali oggetto delle proposte. e) “Ordine CPI” (client price improvement) indica: i. l’ordine CPI di acquisto/vendita di un operatore in conto proprio, eseguibile esclusivamente con un ordine CPI di un operatore in conto terzi, per una quantità massima e ad un prezzo concordati; e ii. l’ordine CPI di vendita/acquisto di un operatore in conto terzi. Gli operatori possono immettere entrambe le proposte che costituiscono l’Ordine CPI. Le tipologie di proposte di negoziazione di cui alle precedenti lettere b), e d) possono essere immesse limitatamente ai segmenti di negoziazione indicati nelle Istruzioni. Questi sono i tipi principali di parametri, ma ne esistono altri (stop order, named order) e alle PDN possono essere associati alcuni parametri che specificano ulteriormente la volontà dell'operatore che le ha immesse: • valida fino alla cancellazione (GTC); • valida fino alla data o all’ora specificata (GTD o GTT); • esegui e cancella (FOK); • esegui quantità minima specificata (EQM); • tutto o niente (IOC); • esegui comunque (ECO); • esponi al raggiungimento del prezzo specificato.

Acronimo

PDN

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