Più Borsa, Più Crescita

L'italia delle 1000 quotate


Il mercato azionario italiano è strutturalmente sottodimensionato rispetto all’economia nazionale, con circa 400 società quotate e una capitalizzazione di mercato pari al 47% del PIL, ben al di sotto di Paesi europei comparabili come la Francia (107%), il Regno Unito (130%) e la Svezia (185%). 

Colmare questo gap non è soltanto un obiettivo del mercato dei capitali; è una scelta strategica di politica economica, con benefici misurabili e cumulativi per la crescita, l’occupazione e la sostenibilità fiscale.  

Si stima che l’ampliamento del mercato a 1000 società quotate e il raggiungimento di una capitalizzazione pari al 100% del PIL produrrebbero:

  • un incremento della crescita del PIL pari a +0,95%
  • un aumento del gettito fiscale di +2,09% 
  • una riduzione del tasso di disoccupazione dell'1,93%.

Anche in uno scenario più prudenziale, in cui l’Italia raggiunga un rapporto tra capitalizzazione di mercato e PIL pari all’80%, gli effetti stimati resterebbero economicamente rilevanti, suggerendo
che i benefici inizino a manifestarsi ben prima del pieno raggiungimento dell’obiettivo. 

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La ricerca svolta da SDA Bocconi propone sei leve di policy per raggiungere questo obiettivo:

  1. Canalizzare il risparmio retail: introdurre strumenti di investimento semplici, trasparenti e fiscalmente efficienti, in linea con la raccomandazione della Commissione europea sui Saving and Investment Accounts, per orientare in modo strutturale i portafogli delle famiglie italiane verso i titoli azionari.

  2. Mobilitare gli investitori istituzionali: espandere la componente pensionistica a capitalizzazione, promuovere l’adesione automatica ai fondi pensione complementari e allentare progressivamente i vincoli alle allocazioni azionarie di fondi pensione e assicurazioni.

  3. Incentivare le quotazioni: istituire un framework fiscale strutturale, un premio alla trasparenza, che copra i costi di quotazione e i costi di compliance continuativa; rendere permanente il bonus IPO e replicare a livello nazionale iniziative regionali quali “Quota Lombardia” e “Quota Liguria”.

  4. Rafforzare l’ecosistema di mercato: rafforzare la rete di investment bank, broker, analisti, asset manager e market maker, con iniziative pubblico-private a sostegno della ricerca finanziaria sulle società small e mid-cap.

  5. Regolamentazione proporzionata: rafforzare il percorso intrapreso con la Legge Capitali (2024), la riforma del TUF, il Listing Act dell'Unione europea (2026) e le semplificazioni introdotte da CONSOB e Borsa Italiana, applicando principi di proporzionalità ai requisiti informativi e di governance per le PMI.

  6. Trasformazione culturale: promuovere l’educazione finanziaria, valorizzare casi di successo di imprese familiari quotate e riposizionare la quotazione come strumento di crescita e preservazione della ricchezza di lungo periodo, più che come una perdita di controllo.

Per maggiori dettagli, contattare: borsaitalianaprimarymarkets@euronext.com
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