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Formazione

Freccia Le tipologie Freccia Come investire Freccia Meccanismi di Asta Freccia La trasparenza del collocamento Freccia BTP Italia


Il collocamento dei titoli di Stato può avvenire attraverso le seguenti modalità:

- asta pubblica, a garanzia di un'elevata presenza di investitori e per mantenere un elevato grado di competizione e trasparenza;
- collocamento tramite consorzio, dove lo strumento viene venduto per il tramite di un consorzio di banche d’affari, generalmente scelte tra gli Specialisti dei titoli di stato sul mercato secondario all’ingrosso, MTS.

Con riferimento alle emissioni destinate al mercato domestico, il metodo privilegiato per il collocamento dei titoli di Stato italiani è sicuramente quello dell'asta pubblica, mentre il collocamento tramite consorzio di banche solitamente viene utilizzato per emettere eurobbligazioni in valuta destinate tipicamente ad investitori esteri. I primi vengono quotati sul segmento DomesticMOT, i secondi sull'EuroMOT.


Come si svolge un'asta di titoli di Stato

L’asta viene effettuata presso la Banca d’Italia, Amministrazione Centrale – Servizio Operazioni di Banca Centrale – Divisione del Debito Pubblico, alla presenza di un funzionario della Banca d'Italia stessa e di un funzionario del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), detto ufficiale rogante, che rappresenta il Ministro ed è responsabile della regolarità dell’asta.
Gli operatori abilitati possono inviare le proprie domande in relazione all'emissione di ciascun titolo in maniera telematica attraverso la Rete Nazionale Interbancaria. Ciascun operatore può presentare fino a un massimo di 3 domande per ogni titolo offerto, che apariranno sullo schermo di ricezione installato presso la Banca d’Italia in forma codificata, entro le ore 11.00 del giorno d’asta. Oltre tale termine, il sistema respingerà automaticamente le domande. Ciascuna domanda potrà, sempre entro il termine ultimo appena menzionato, modificare più volte la propria richiesta sovrapponendola alla precedente. L'ultima richiesta inserita verrà considerata valida ai fini del proseguimento del meccanismo d'asta.
Solo dopo le ore 11.00 il funzionario della Banca d'talia,. attraverso un’apposita “chiave informatica”, decodificherà le domande permettendo poi al sistema di porre in essere procedure automatiche al fine di ordinare le richieste in ordine decrescente di prezzo o crescente di rendimento e produrre un tabulato riepilogativo.
Quest'ultimo costituisce parte integrante del verbale d’asta, che è sottoscritto dall’ufficiale rogante e dal funzionario della Banca d’Italia e riporta gli esiti dell’asta medesima e le circostanze che ne hanno caratterizzato lo svolgimento. Viene, inoltre, diramato il comunicato stampa contenente le notizie di maggior interesse per il mercato sui risultati dell’asta.
Sono previste procedure di emergenza di recovery nel caso in cui un operatore si trovi di fronte al mancato funzionamento della propria postazione informatica ovvero in caso di malfunzionamento dell'intera rete informatica.
Per i titoli di Stato a medio-lungo termine e per i BOT a sei e dodici mesi è prevista una riapertura riservata agli Specialisti in titoli di Stato. L’importo massimo offerto nella riapertura dei BOT è pari al 10% dell’emissione ordinaria, mentre per i titoli a medio-lungo termine è pari al 25% del quantitativo offerto nella 1ª tranche di ogni nuovo titolo e al 10% per le successive riaperture. Il Tesoro ha esteso la riapertura fino alle ore 15.30 del giorno lavorativo successivo a quello dell’asta pubblica.


Il regolamento delle aste

Per quanto concerne i BOT, la data di regolamento è posta 3 giorni lavorativi dopo quella di svolgimento dell’asta e, in genere, coincide con la data di scadenza dei titoli corrispondenti, al fine di facilitarne il reinvestimento.
Per quanto riguarda invece i titoli a medio-lungo termine il regolamento avviene 2 giorni lavorativi dopo l’asta e quando la data di regolamento non coincide con quella di godimento del titolo i sottoscrittori pagano al Tesoro i relativi dietimi di interesse.
Per tutti i titoli, il regolamento avviene per mezzo del Sistema Centralizzato dei Pagamenti della Banca d’Italia,
I giorni relativi alle aste e alle operazioni di regolamento sono predefiniti nel calendario annuale delle emissioni diffuso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF).


Le tipologie di asta per i titoli di Stato

Le tipologie di asta sono tre:

  1. l’asta competitiva in termini di rendimento per i BOT
    L’asta competitiva prevede che ogni richiesta degli operatori abilitati venga aggiudicata al rendimento proposto dagli stessi. Ogni operatore che partecipa all'asta può immettere nel sistema fino ad un massimo di 3 richieste, purchè differenziate nel rendimento di almeno un centesimo di punto. Non sono ovviamente ammesse richieste che non presentano indicazione del rendimento ovvero rendimento negativo o nullo. La richiesta minima che può essere immessa deve essere pari a 1,5 mln di Euro, mentre l’importo massimo richiedibile è pari al quantitativo offerto dal Tesoro in asta.
    Il meccanismo di asta competitivo prevede che le richieste vengano aggiudicate al rendimento proposto fino ad esurimento del quantitativo offerto in asta. In primo luogo, vengono soddisfatte le domande ai rendimenti più bassi e poi in ordine crescente le altre.
    Una volta aggiudicati i quantitativi, secondo quanto stabilito con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, ciascun intermediario deve garantire alla clientela che sottoscrive i titoli in asta l’applicazione del prezzo medio ponderato risultante dalla stessa asta. Tale prezzo medio ponderato di sottoscrizione in asta, affinchè non si scosti dai rendimenti in linea con il mercato, viene calcolato all'interno di un range compreso fra un rendimento minimo accoglibile, mai negativo, (o rendimento di salvaguardia) e un rendimento massimo accoglibile (o rendimento di esclusione) che, calcolati durante l'asta stessa in base a formule predefinite, impediscono così l'immissione di richieste speculative.

    Un esempio di assegnazione di BOT in asta

  2. l’asta marginale senza prezzo base per i CTZ
    L’asta marginale prevede che le richieste vengano aggiudicate tutte ad un medesimo prezzo, detto prezzo marginale. Come per l'asta competitiva, ciascun operatore può presentare al massimo 3 richieste differenziate nel prezzo di almeno un centesimo di punto. La richiesta minima è di 500.000 Euro, mentre l’importo massimo richiedibile è pari al quantitativo offerto dal Tesoro in asta.
    Il prezzo marginale viene determinato soddisfacendo le offerte, ordinate dal prezzo più alto, fino a quando la quantità domandata non è pari a quella offerta. Il prezzo dell'ultima domanda che viene soddisfatta determina poi il prezzo marginale.
    Per evitare che vengano immesse a sistema domande speculative viene calcolato un prezzo di esclusione, al di sotto del quale le domande di sottoscrizione non vengono nemmeno prese in considerazione. Il calcolo di tale prezzo, viene determinato sottraendo 200 punti base al prezzo medio ponderato, calcolato non prendendo in considerazione le offerte presentate a prezzi superiori ad un “prezzo massimo accoglibile”, determinato secondo una formula predefinita (per i dettagli relativi alla formula per il calcolo del prezzo medio ponderato si rimanda all'esempio di cui sopra).

  3. l’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa per i BTP, CCT e BTP€i
    Tale asta marginale prevede una determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa. Essa prevede infatti che i richiedenti si aggiudichino le quantità richieste tutti allo stesso prezzo, il prezzo marginale. L’ammontare collocato viene determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500.000 euro di capitale nominale e non superiore all'importo in emissione, il cui ammontare è compreso all'interno di un intervallo di emissione precedentemente annunciato. I prezzi delle diverse domande devono differenziarsi di un importo minimo di un centesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso.
    Così come per l'asta marginale dei CTZ, anche in questo caso il prezzo marginale è il prezzo dell'ultima domanda che, una volta ordinate le diverse richieste degli operatori abilitati, rimane aggiudicataria. Qualora le offerte inserite al prezzo marginale non possano essere totalmente soddisdfatte, si procede al riparto pro-quota.

 

Per una migliore comprensione e per maggiori dettagli relativi alle tipologie di asta dei titoli di Stato italiani, alle loro modalità di svolgimento e ai meccanismi di calcolo dei prezzi, potete visitare il sito del dipartimento del Tesoro.

Ultimo aggiornamento:  31 Gennaio 2013 - 09:57

 


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