Tesla: aspettando i risultati del primo trimestre del 2026

Comunicazione di marketing
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Milano, 17 aprile 2026

Tesla si avvicina all’appuntamento con i risultati del Q1 2026 — attesi per mercoledì 22 aprile, dopo la chiusura del mercato USA — in un momento di profonda trasformazione strategica, tra sfide persistenti sul fronte delle consegne e ambizioni sempre più audaci nell’intelligenza artificiale e nella robotica. Nel 2025, Tesla ha registrato ricavi annuali di 94,8 miliardi di dollari, in calo del 3% rispetto all’anno precedente — prima volta nella storia della società — con un utile netto nel Q4 crollato del 61% anno su anno a 840 milioni di dollari. Le consegne dell’intero 2025 si sono attestate a 1,636 milioni di veicoli (-8,6% anno su anno), segnando il secondo anno consecutivo di calo: BYD ha superato Tesla come primo produttore mondiale di veicoli elettrici puri (BEV), con 2,26 milioni di unità consegnate. Anche nel Q1 2026 le consegne hanno deluso le attese: Tesla ha prodotto 408.386 veicoli ma ne ha consegnati soltanto 358.023. Sul piano strategico, Elon Musk ha annunciato la fine della produzione dei modelli S e X, riorientando le linee produttive verso il robot umanoide Optimus. Per quanto riguarda la linea di business dell’energy storage, Tesla ha distribuito solo 8,8 GWh nel Q1 2026, in calo del 38% rispetto al Q4 2025. Una notizia rilevante è arrivata il 15 aprile: Musk ha annunciato su X il completamento del tape-out del chip AI5 — il passaggio finale del processo di design prima della produzione fisica — con l’obiettivo dichiarato di renderlo “uno dei chip AI più prodotti di sempre”. Musk ha precisato che AI5 non sarà inizialmente destinato ai veicoli, bensì sarà il cuore computazionale di Optimus e dei supercomputer di Tesla. La produzione di massa è attesa non prima della fine del 2026.

Guardando al Q1 2026, il focus degli investitori è meno sui numeri del trimestre — già in parte noti dopo il dato sulle consegne — e più sulla guidance e sull’avanzamento delle iniziative future. Il consensus prevede ricavi di 22,4 miliardi di dollari (+15,5% anno su anno) e un EPS non-GAAP di circa 0,37-0,39 dollari, con una forchetta di stime particolarmente ampia che riflette l’incertezza sui margini. I catalizzatori chiave da monitorare nella call del 22 aprile sono:

  1. Il Robotaxi: la Cybercab ha avviato la produzione dei primi esemplari a Giga Texas, con Tesla che punta ad espandere il servizio Robotaxi in nuove città nella prima metà del 2026. La call dovrà fornire aggiornamenti concreti sui tempi di espansione.
  2. Optimus: il robot umanoide di Tesla, con l’obiettivo dichiarato di avviare la produzione commerciale entro fine 2026.
  3. Terafab: il progetto congiunto con SpaceX per la costruzione di un impianto di produzione di chip ad Austin, non incluso nella guidance di 20 miliardi di capex per il 2026. Alcuni analisti stimano costi potenziali nell’ordine delle migliaia di miliardi di dollari se portato a pieno regime, il che rende la comunicazione sul piano finanziario e le tempistiche uno dei momenti più attesi della call.

La questione di fondo è se Tesla sia un’azienda automobilistica con un ambizioso progetto AI a latere, o una società di intelligenza artificiale e robotica che vende ancora automobili: una risposta con implicazioni da centinaia di miliardi di dollari per la valutazione. Il titolo tratta a un P/E trailing superiore a 300x e un P/E forward superiore a 150x, livelli che implicano una crescita esponenziale dei progetti più ambizioni, e che spiegano la straordinaria divergenza di vedute tra gli analisti che coprono il titolo.

Gianmarco Roncarolo, Director di GraniteShares, ha commentato: “Tesla è uno dei titoli più polarizzanti sul mercato. Chi investe sull’azienda automobilistica guarda con preoccupazione al calo delle consegne, alla pressione sui margini e alla concorrenza cinese sempre più agguerrita. Chi invece investe sulla Tesla dell’intelligenza artificiale, dei Robotaxi e di Optimus, può vedere nella correzione del 2026 una favorevole opportunità di ingresso. La call del 22 aprile sarà cruciale: Musk dovrà trasformare le promesse in progressi misurabili, soprattutto su Robotaxi ed Optimus.”

 

I risultati saranno rilasciati mercoledì 22 aprile, dopo la chiusura delle negoziazioni.

GraniteShares offre, quotati su ETFplus di Borsa Italiana, due ETP per prendere esposizione a leva 3x, long e short, su Tesla, per esprimere diverse view sui risultati trimestrali.

 

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