Borse UE in rialzo nonostante Brent a 103 dollari, poco mossa Piazza Affari
(Teleborsa) - Poco mossa la borsa di Milano, che non si allinea all'andamento rialzista delle altre borse di Eurolandia, nonostante il Brent che si è spinto fino a 106 dollari al barile questa mattina, dopo che Fujairah, importante porto degli Emirati Arabi Uniti, è stato colpito da un altro drone. Le operazioni di carico del petrolio sono state interrotte a scopo precauzionale, dopo che un precedente attacco di drone aveva causato un incendio sabato scorso. Fujairah è un importante snodo per il petrolio e i carburanti, e ha assunto un'importanza crescente sia per gli Emirati Arabi Uniti che per i mercati globali grazie alla sua posizione al di fuori dello Stretto di Hormuz.Sul piano geopolitico e della NATO, Trump ha avvertito l'Alleanza nella tarda serata di domenica, affermando che si troverebbe ad affrontare una situazione "molto negativa" se gli alleati degli Stati Uniti in Europa non contribuissero alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Ha sottolineato che le nazioni europee, che dipendono fortemente dal petrolio del Golfo, hanno la responsabilità di garantire la sicurezza di questa vitale via navigabile.
Sul fronte degli annunci societari, UniCredit ha annunciato il lancio di un'offerta pubblica volontaria di scambio su Commerzbank finalizzata a superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca, senza tuttavia acquisirne il controllo. Il CEO Andrea Orcel ha detto in call che "ora è il momento di parlare" e che "l'impatto su capitale è marginale sull'aspettativa di non acquisire controllo". Amplifon ha firmato un accordo definitivo con GN Store Nord per l'acquisizione dell'intero business Hearing attraverso una combinazione di azioni e una componente in cassa, in un'operazione che valuta GN Hearing a circa 2,3 miliardi di euro su base cash and debt-free.
Per quanto riguarda i dati macroeconomici, la Cina ha iniziato l'anno meglio del previsto: la produzione industriale è accelerata al +6,3% nel periodo gennaio-febbraio, ben al di sopra delle aspettative, mentre le vendite al dettaglio si sono consolidate al +2,8%. Il Capodanno lunare ha sostenuto il turismo e i consumi, mascherando temporaneamente la debolezza della domanda interna. Anche le esportazioni hanno sorpreso positivamente, prolungando lo slancio del surplus record registrato nel 2025.
In settimana l'attenzione sarà rivolta sia alle riunioni delle banche centrali (BCE, Fed, BoE, BoJ, RBA e gli istituti svizzero e svedese) sia alla valutazione che queste daranno sull'evoluzione dello scenario macro dopo lo scoppio della guerra. BCE e Fed forniranno l'aggiornamento trimestrale delle proiezioni macroeconomiche che incorporerà solo parzialmente l'evoluzione recente dei prezzi delle materie prime.
Leggera crescita dell'euro / dollaro USA, che sale a quota 1,148. Sessione debole per l'oro, che scambia con un calo dello 0,46%. Forte riduzione del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (-1,76%), che ha toccato 96,97 dollari per barile.
Migliora lo spread (differenziale tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco), scendendo a +77 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,72%.
Tra gli indici di Eurolandia Francoforte avanza dello 0,39%, si muove in modesto rialzo Londra, evidenziando un incremento dello 0,46%, e ferma Parigi, che segna un quasi nulla di fatto.
A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile e si posiziona su 44.233 punti, mentre, al contrario, cede alle vendite il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 46.547 punti.
In ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,99%); sulla stessa linea, in forte calo il FTSE Italia Star (-1,51%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo STMicroelectronics (+2,34%), A2A (+1,51%), Banco BPM (+1,40%) e Italgas (+1,18%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Amplifon, che prosegue le contrattazioni a -6,22%.
Nexi scende del 3,39%.
Calo deciso per Recordati, che segna un -2,42%.
Tentenna Campari, che cede l'1,33%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, D'Amico (+6,26%), Avio (+2,33%), Cembre (+2,26%) e Alerion Clean Power (+2,18%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su MARR, che ottiene -12,25%.
Sessione nera per De' Longhi, che lascia sul tappeto una perdita del 5,79%.
In perdita MFE A, che scende del 4,70%.
Pesante MFE B, che segna una discesa di ben -4,45 punti percentuali.
(Teleborsa) 16-03-2026 13:00
Titoli citati nella notizia
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A2a | 2,433 | +1,93 | 14.53.58 | 2,366 | 2,435 | 2,38 |
| Amplifon | 9,694 | -7,85 | 14.54.19 | 9,176 | 10,325 | 10,325 |
| Italgas | 10,35 | +1,47 | 14.52.27 | 10,10 | 10,35 | 10,10 |
| Marr | 6,73 | -15,03 | 14.54.13 | 6,66 | 7,92 | 7,92 |
| Recordati Ord | 44,56 | -2,02 | 14.53.03 | 44,32 | 45,66 | 45,40 |
| Stmicroelectronics | 29,42 | +2,85 | 14.54.19 | 28,725 | 29,56 | 28,935 |
| Cembre | 63,40 | +2,42 | 14.50.05 | 62,80 | 64,60 | 63,50 |
| D'Amico | 7,48 | +7,63 | 14.54.07 | 6,83 | 7,58 | 6,905 |
| Nexi | 2,875 | -3,62 | 14.53.34 | 2,86 | 2,994 | 2,989 |
| Campari | 6,136 | -0,65 | 14.53.50 | 6,044 | 6,192 | 6,158 |
| De'Longhi | 32,86 | -4,92 | 14.53.53 | 32,24 | 34,74 | 34,50 |
| Mfe B | 3,23 | -5,50 | 14.52.29 | 3,23 | 3,426 | 3,416 |
| Mfe A | 2,404 | -5,87 | 14.54.16 | 2,402 | 2,568 | 2,55 |
| Avio | 37,65 | +3,15 | 14.54.21 | 35,70 | 38,00 | 36,45 |
| Alerion | 18,80 | +2,29 | 14.16.04 | 18,58 | 18,88 | 18,88 |
| Banco Bpm | 11,675 | +2,14 | 14.53.24 | 11,42 | 11,68 | 11,465 |