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Borse poco mosse con Brent a 96 dollari, a Milano brilla Azimut

News Image (Teleborsa) - Seduta poco mossa per le Borse europee, Piazza Affari compresa, mentre il Brent rimane su livelli alti a 96 dollari al barile. L'attenzione rimane focalizzata sui dati macroeconomici, dato che questo mese sia la BCE che la Fed si riuniranno per decidere se alzare i tassi di interesse.

Ieri, negli Stati Uniti, il rapporto di ADP sull'occupazione di agosto ha indicato che sono stati aggiunti solo 38.000 posti di lavoro, il dato più debole da gennaio e ben al di sotto del consensus di +47.000, prolungando il rallentamento dopo i 46.000 posti di lavoro di luglio. Il dato deludente mantiene vivo il dibattito, dipendente dai dati macroeconomici, sulla traiettoria del mercato del lavoro in vista dei Nonfarm Payrolls di venerdì, e una conferma del dato inferiore alle attese rafforzerebbe probabilmente le aspettative del mercato per un percorso più accomodante della Fed.

Sul fronte della banca centrale statunitense, John Williams, presidente della Fed di New York e membro votante permanente del FOMC, ha adottato un tono relativamente accomodante sostenendo che il rialzo dei rendimenti riflette soprattutto una "economia forte e prospettive solide" legate agli investimenti in AI e data center e che il caso per un ulteriore rialzo dei tassi "non è ancora sufficientemente solido". Michael Barr, governatore della Federal Reserve e anch'egli membro votante permanente del FOMC, ha invece espresso una posizione più restrittiva, affermando che saranno necessari tassi più elevati se l'inflazione non mostrerà segnali convincenti di raffreddamento.

In Eurozona, Joachim Nagel, presidente della Bundesbank e membro del Governing Council BCE, ha affermato che i mercati che prezzano oltre il 95% di probabilità di un rialzo dei tassi il prossimo 11 settembre "hanno una comprensione piuttosto buona della probabile risposta della BCE", lasciando pochi dubbi su una nuova stretta. Gabriel Makhlouf, governatore della banca centrale irlandese e membro del Consiglio direttivo BCE, ha rincarato la dose dichiarando che la BCE "deve essere pronta ad aumentare ulteriormente i tassi di interesse" qualora l'inflazione dovesse muoversi nella direzione sbagliata.

Sul fronte macroeconomico, gli indici PMI di S&P Global mostrano che la crescita dell'attività economica del settore privato dell'Eurozona ad agosto ha mantenuto lo stesso ritmo di crescita di luglio, che a sua volta era stato il più rapido in otto mesi. Sempre ad agosto, il settore dei servizi in Italia ha registrato il tasso di crescita più elevato in quasi tre anni e mezzo. I prezzi alla produzione hanno accelerato oltre le attese a luglio in Eurozona.

Tra le notizie societarie, spicca il settore tech: Broadcom prevede forti vendite di chip per l'intelligenza artificiale nei prossimi due anni, anche se le previsioni sui ricavi del quarto trimestre si sono rivelate inferiori alle aspettative; Soitec ha rivisto al rialzo le previsioni sulla domanda in forte espansione di prodotti fotonici utilizzati nei data center dedicati all'intelligenza artificiale.

Sostanzialmente stabile l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,161. L'Oro, in aumento (+0,92%), raggiunge 4.427,8 dollari l'oncia. Deciso rialzo del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+2,23%), che raggiunge 93,04 dollari per barile.

In lieve rialzo lo spread, che si posiziona a +83 punti base, con un timido incremento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,20%.

Tra i listini europei piatta Francoforte, che tiene la parità, piccoli passi in avanti per Londra, che segna un incremento marginale dello 0,21%, e pensosa Parigi, con un calo frazionale dello 0,32%.

Piazza Affari continua la seduta con un guadagno frazionale sul FTSE MIB dello 0,23%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,24%, portandosi a 54.503 punti.

Leggermente positivo il FTSE Italia Mid Cap (+0,25%); come pure, in frazionale progresso il FTSE Italia Star (+0,46%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Lottomatica (+5,51%), Azimut (+3,69%), Buzzi (+2,64%) e Tenaris (+1,75%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Leonardo, che prosegue le contrattazioni a -2,37%.

In rosso Brunello Cucinelli, che evidenzia un deciso ribasso del 2,31%.

Tentenna Moncler, con un modesto ribasso dell'1,12%.

Giornata fiacca per Terna, che segna un calo dello 0,95%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Interpump (+2,39%), SOL (+2,30%), Cementir (+2,07%) e Webuild (+1,79%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Intercos, che prosegue le contrattazioni a -7,97%.

Pessima performance per Danieli, che registra un ribasso del 7,43%.

Spicca la prestazione negativa di Technogym, che scende del 3,25%.

Ferretti scende del 2,98%.

(Teleborsa) 03-09-2026 13:00

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Cementir Holding 14,33 +2,36 13.18.39 13,95 14,34 14,01
Lottomatica Group 24,26 +6,03 13.19.45 22,32 24,36 22,63
Leonardo 50,46 -1,81 13.19.48 49,85 51,39 51,21
Terna 9,418 -0,97 13.19.45 9,406 9,546 9,534
Danieli & C 59,60 -7,74 13.17.01 58,60 62,10 62,05
Brunello Cucinelli 82,12 -2,10 13.19.16 81,64 83,50 83,46
Moncler 46,27 -0,62 13.19.48 45,45 46,50 46,34
Sol 57,60 +2,13 13.03.01 56,20 57,80 56,30
Interpump Group 36,80 +2,22 13.18.28 36,20 36,96 36,26
Azimut 39,30 +3,69 13.18.47 38,20 39,37 38,21
Tenaris 24,44 +1,62 13.18.27 24,12 24,48 24,13
Ferretti 2,936 -2,85 13.19.34 2,912 3,068 3,022
Webuild 2,178 +2,45 13.18.48 2,128 2,178 2,13
Buzzi 40,37 +2,64 13.18.38 39,39 40,65 39,68
Intercos 12,68 -8,12 13.18.15 12,58 13,06 12,72
Technogym 12,54 -2,87 13.17.07 12,20 12,87 12,76


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