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Borse europee positive con focus sulle trimestrali. A Milano bene le banche

News Image (Teleborsa) - Seduta positiva per le Borse europee, Piazza Affari compresa, con i movimenti dei singoli titoli guidati dai risultati trimestrali. Spiccano i rossi di Campari, penalizzata dal "read-across" con la rivale britannica Diageo, e di Leonardo, su cui c'è un effetto "sell on news" visti i risultati positivi. Debole TIM, dopo l'annuncio ieri sera dei risultati e del piano di buyback, con l'AD che ha annunciato che il capital market day è previsto dopo estate. Bene Saipem dopo risultati del quarto trimestre migliori delle attese.

Sul fronte macroeconomico, Eurostat ha comunicato che il tasso di inflazione annuo dell'area euro è stato dell'1,7% a gennaio 2026, in calo rispetto al 2,0% di dicembre. Un anno prima, il tasso era del 2,5%. L'inflazione annua dell'Unione europea è stata del 2,0% a gennaio 2026, in calo rispetto al 2,3% di dicembre. Un anno prima, il tasso era del 2,8%.

Negli Stati Uniti, il discorso sullo stato dell'Unione di Donald Trump di ieri ha assunto la forma di un discorso molto lungo (circa 1 ora e 48 minuti, un record moderno), costruito per rilanciare il suo primato economico - basso costo della vita, mercato del lavoro, mercato azionario - e per difendere il suo programma di "accessibilità", respingendo al contempo le critiche dell'opposizione sul divario tra questa narrazione e il sentiment delle famiglie. Nella parte centrale del discorso, Trump ha rilanciato l'impegno sui dazi dopo la decisione della Corte Suprema di invalidare le sue misure di emergenza: ha definito la sentenza "molto infelice", ha annunciato una nuova sovrattassa globale (10% e forse 15%) tramite altre vie legali, ha affermato di poter procedere senza il Congresso e ha sostenuto la controversa argomentazione secondo cui le entrate tariffarie potrebbero un giorno "sostituire" l'imposta sul reddito.

Riguardo alla politica monetaria statunitense, Austan Goolsbee (non votante) della Fed di Chicago ha assunto una posizione decisamente aggressiva, sottolineando la necessità di vedere chiari progressi sull'inflazione prima di sostenere ulteriori tagli dei tassi. Il suo dissenso, espresso già a dicembre, a mantenere i tassi invariati sottolinea la sua posizione di uno dei partecipanti più aggressivi della Fed. Bostic (non votante) della Fed di Atlanta ha sottolineato la resilienza dell'economia agli shock commerciali dello scorso anno e all'attuale crescita trainata dall'intelligenza artificiale, sostenendo una politica "leggermente restrittiva", pur avvertendo che la ripresa dell'inflazione potrebbe giustificare aumenti dei tassi.

Sostanzialmente stabile l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,178. Seduta in lieve rialzo per l'oro, che avanza a 5.179,4 dollari l'oncia. Lieve aumento per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un rialzo dello 0,39%.

Retrocede di poco lo spread, che raggiunge quota +59 punti base, mostrando un piccolo calo di 1 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,31%.

Tra i listini europei giornata moderatamente positiva per Francoforte, che sale di un frazionale +0,44%, buoni spunti su Londra, che mostra un ampio vantaggio dello 0,91%, e seduta senza slancio per Parigi, che riflette un moderato aumento dello 0,33%.

Segno più per il listino italiano, con il FTSE MIB in aumento dello 0,95%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share guadagna lo 0,95% rispetto alla seduta precedente, scambiando a 49.821 punti.

In frazionale progresso il FTSE Italia Mid Cap (+0,54%); sulla stessa tendenza, poco sopra la parità il FTSE Italia Star (+0,47%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Mediobanca (+3,59%), Banca MPS (+3,32%), Fineco (+3,32%) e Prysmian (+3,31%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Campari, che continua la seduta con -3,36%.

Leonardo scende dell'1,96%.

Calo deciso per Brunello Cucinelli, che segna un -1,91%.

Deludente Fincantieri, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, BFF Bank (+3,58%), Sesa (+2,65%), Comer Industries (+2,51%) e Webuild (+2,02%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Ferragamo, che continua la seduta con -1,70%.

Fiacca Alerion Clean Power, che mostra un piccolo decremento dell'1,31%.

Discesa modesta per CIR, che cede un piccolo -1,24%.

Pensosa GVS, con un calo frazionale dell'1,05%.



(Teleborsa) 25-02-2026 13:00

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Bff Bank 3,588 +3,70 15.03.24 3,474 3,61 3,50
Finecobank 20,34 +3,17 15.04.06 19,92 20,42 20,00
Leonardo 57,72 -2,43 15.04.16 57,36 59,24 59,12
Saipem 3,474 +1,61 15.04.13 3,37 3,513 3,38
Mediobanca 19,535 +3,96 15.04.09 18,865 19,595 18,875
Salvatore Ferragamo 6,91 -1,99 14.58.22 6,865 7,065 7,065
Brunello Cucinelli 85,32 -1,93 15.04.14 85,22 87,92 87,60
Sesa 77,55 +2,72 15.00.33 75,10 77,85 75,80
Telecom Italia 0,657 +1,08 15.04.06 0,6176 0,658 0,655
Banca Monte Paschi Siena 8,764 +3,45 15.04.04 8,538 8,80 8,55
Gvs 4,18 -2,22 14.50.12 4,155 4,29 4,23
Prysmian 100,80 +3,00 15.04.11 97,10 101,45 97,60
Cir 0,713 -1,93 14.59.45 0,702 0,725 0,725
Comer Industries 49,00 +2,51 14.54.47 47,80 50,20 47,80
Campari 6,334 -4,23 15.04.16 6,326 6,52 6,52
Webuild 3,322 +1,53 14.59.19 3,272 3,35 3,272
Fincantieri 14,54 -1,56 15.04.04 14,49 14,93 14,80
Alerion 18,10 -1,20 13.43.35 18,00 18,26 18,24


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