State Street Investment Management: mercati, tre sorprese per il 2026 - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 feb - Il presidente della Fed, Jerome Powell, nella conferenza stampa del 28 gennaio successiva al FOMC, ha suggerito che i dati di inflazione elevati riflettono in larga misura l'inflazione dei beni, trainata dagli effetti dei dazi.
Powell ha riconosciuto che nel settore dei servizi e' in corso una disinflazione e che, al netto dell'impatto dei dazi, l'inflazione core PCE (Personal Consumption Expenditures) si colloca solo leggermente sopra il 2%.
La buona notizia e' che gli effetti peggiori dei dazi sull'inflazione dovrebbero iniziare ad attenuarsi verso la meta' dell'anno.
Powell ha inoltre osservato che le misure a breve termine delle aspettative di inflazione sono diminuite rispetto ai picchi dello scorso anno e che la maggior parte delle aspettative di lungo periodo rimane in linea con l'obiettivo del 2% della Fed.
Nel complesso, prezzi del petrolio favorevoli, dimissioni volontarie stagnanti, affitti in calo, miglioramento dell'inflazione dei beni e aspettative ben ancorate sostengono la mia seconda sorpresa: nel 2026 l'inflazione sorprendera' al ribasso.
3. Il settore sanitario sovraperforma l'S&P 500: la cura contro la volatilita' di mercato Il settore sanitario ha faticato nell'ultimo decennio, riuscendo a sovraperformare l'S&P 500 solo due volte negli ultimi 10 anni solari: nel 2018 e nel 2022. E' interessante notare che entrambi gli episodi si sono verificati in anni in cui il mercato piu' ampio ha registrato rendimenti negativi per gli investitori, sottolineando le caratteristiche difensive del settore sanitario.
Questo profilo difensivo, tuttavia, ha avuto un costo. Il peso dell'Health Care nell'S&P 500 ha raggiunto il picco del 16% nel dicembre 2015. Oggi, con meno del 10%, il settore si trova vicino ai minimi degli ultimi 40 anni in termini di quota sulla capitalizzazione complessiva del mercato azionario statunitense.
Non sorprende che nemmeno gli investitori in ETF abbiano mostrato grande entusiasmo per il settore. Negli ultimi 12 mesi, il settore si colloca al quarto posto dal basso tra gli 11 settori economici per flussi, con appena 537 milioni di dollari raccolti, ben al di sotto del settore industriale, leader con 10,6 miliardi di dollari raccolti nello stesso periodo.
L'elenco dei fattori che pesano sulle prospettive del settore sanitario e' lungo. La spesa sanitaria in rapporto al PIL ha ristagnato. La pressione sui prezzi dei farmaci e' incessante. I tassi di interesse piu' elevati hanno reso piu' costoso finanziare la scoperta di nuovi medicinali. L'OBBBA ha previsto tagli significativi alla spesa per Medicaid.
L'amministrazione Trump sta perseguendo una politica di 'most-favored-nation' (MFN) sui prezzi dei farmaci, con l'obiettivo di allineare i prezzi di Medicare ai livelli piu' bassi pagati in altri Paesi sviluppati, con un impatto rilevante sugli utili delle aziende farmaceutiche. Inoltre, le biotech devono affrontare una crescente concorrenza dall'innovazione cinese a costi inferiori.
Proprio quello che serve: valutazioni scontate, elezioni di midterm e venti strutturali favorevoli Le scarse performance, i flussi modesti e il sentiment depresso degli investitori costituiscono la ricetta perfetta per una sorpresa positiva nel settore sanitario quest'anno.
Inoltre, il settore e' scambiato con uno sconto superiore al 20% rispetto al mercato azionario piu' ampio, creando un'interessante opportunita' di valutazione.
La volatilita' aumenta negli anni delle elezioni di medio termine. Il settore sanitario ha sovraperformato l'S&P 500 in 11 degli ultimi 13 anni di elezioni di medio termine con una media annualizzata dell'8%. Per coincidenza, il 2018 e il 2022, gli unici due anni solari in cui il settore sanitario ha superato l'S&P 500 nell'ultimo decennio, sono stati entrambi anni di elezioni di medio termine.
Una maggiore chiarezza sulla politica sanitaria dell'amministrazione Trump, la deregolamentazione, i tassi di interesse piu' bassi e i guadagni di efficienza guidati dall'intelligenza artificiale dovrebbero favorire le prospettive del settore. Anche i venti favorevoli strutturali derivanti dall'invecchiamento demografico e dalla continua determinazione a porre fine a malattie terribili come il cancro, la demenza e le malattie cardiache dovrebbero rafforzare le prospettive del settore sanitario.
Il costo di essere in anticipo e perche' ripeto la mia previsione sul settore sanitario Uno degli svantaggi di un approccio di tipo value e' il rischio di individuare un'opportunita' troppo presto. Serve disciplina, pazienza e convinzione per mantenere una decisione di investimento difficile. Negli ultimi dieci anni, alcune delle mie previsioni sorprendenti non si sono avverate nell'anno solare in cui le ho formulate, ma si sono avverate negli anni successivi.
Essere precoci e' una cosa, ripetere una previsione per due anni consecutivi e' un'altra. L'ho fatto solo una volta negli ultimi 10 anni. Dopo aver previsto erroneamente che i titoli aerospaziali e della difesa avrebbero sovraperformato nel 2021, ho nuovamente previsto che avrebbero battuto il mercato nel 2022. La seconda volta ho azzeccato e i titoli aerospaziali e della difesa hanno registrato una crescita notevole negli ultimi anni.
Facendo di nuovo quella rara eccezione, la mia terza e ultima sorpresa e' una ripetizione di quella dell'anno scorso: il settore sanitario superera' l'S&P 500 nel 2026.
Il consenso e' costoso: lezioni da un decennio di previsioni di mercato Oggi, l'intersezione tra mercati predittivi, piattaforme di trading a zero commissioni e prodotti finanziari sempre piu' sofisticati ha trasformato il modo in cui gli investitori interagiscono con i mercati. Che l'orizzonte temporale sia misurato in minuti o in anni, gli esiti restano straordinariamente incerti. In un mondo in cui cosi' tanto sfugge al controllo degli investitori, il vantaggio piu' affidabile e' quello che possiamo governare: un processo d'investimento coerente, disciplinato e ripetibile. Questo non elimina le sorprese, ma aumenta le probabilita' di affrontarle con successo e di raggiungere i propri obiettivi finanziari di lungo periodo. La domanda non e' se i mercati riserveranno sorprese nel 2026, lo faranno. La domanda piu' importante e' se il vostro processo di investimento sia pronto ad affrontarle.
*Chief Investment Strategist di State Street Investment Management "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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(RADIOCOR) 16-02-26 13:45:26 (0301) 5 NNNN