Commercio: agli Usa non piace l'accordo Ue-Mercosur, intesa Canada-Cina - FOCUS -2-
Si discute se rinviare voto Ue-Mercosur per caso Groenlandia (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 16 gen - Le pretese di Trump sulla Groenlandia stanno approfondendo la distanza politica tra le due sponde dell'Atlantico, anche se non tutti i responsabili politici dei Ventisette la pensano allo stesso modo sul tipo di risposta da dare agli Usa. Intanto il Parlamento europeo e' chiamato a pronunciarsi sull'accordo sui dazi tra Ue e Usa (che e' comunque gia' applicato) ed e' forte la spinta a rinviare il voto (previsto entro gennaio): il Ppe e i gruppi alla sua destra ritengono che i casi dell'attacco di Trump sulla Groenlandia e delle relazioni commerciali debbano essere tenuti distinti; tra socialisti, liberali e verdi la propensione al blocco acquista peso. Una decisione sulla strada che sara' seguita e' prevista mercoledi' a Strasburgo.
L'altro giorno i gruppi politici dell'Europarlamento hanno condannato 'inequivocabilmente le dichiarazioni dell'amministrazione Trump sulla Groenlandia, che costituiscono una palese sfida al diritto internazionale, ai principi della Carta delle Nazioni Unite e alla sovranita' e integrita' territoriale di un alleato della Nato".
A meta' settimana il Parlamento europeo votera' un rapporto sulle relazioni transatlantiche di cui e' relatore il popolare polacco Micha Szczerba: si tratta di un documento in cui si sottolinea il 'ruolo indispensabile e costante degli Stati Uniti nella leadership della Nato e negli sforzi collettivi in materia di sicurezza', tuttavia si segnalano puntualmente tutti i temi di scontro tra Ue e Usa. Viene indicato che l'attuale politica estera americana ha posto delle 'sfide' alla Ue; si esprime preoccupazione 'di fronte ai tentativi di alcune personalita' statunitensi di interferire apertamente nella vita politica interna di Stati membri'; si 'osserva con preoccupazione che la volatilita' del clima decisionale negli Stati Uniti, in particolare per quanto riguarda il commercio e la politica estera, cosi' come la marcata evoluzione della retorica nei confronti della Ue stanno gia' avendo effetti tangibili sulle attivita' commerciali e sui contatti interpersonali transatlantici'.
Quanto ai temi squisitamente economici la relazioni indica che 'i dazi imposti dagli Stati Uniti sulle merci europee minano la fiducia nella cooperazione economica transatlantica'; l'accordo commerciale 'pur offrendo prevedibilita' nel breve termine, genera squilibri e dipendenze che compromettono l'autonomia e la resilienza economiche a lungo termine della Ue'; che sebbene la Commissione si sia impegnata a eliminare i dazi su tutti i prodotti industriali statunitensi e a concedere un accesso preferenziale al mercato a un'ampia gamma di prodotti ittici e agricoli statunitensi, 'gli Stati Uniti manterranno un dazio di base del 15 % sulla maggior parte dei prodotti della Ue'. Inoltre grande 'rammarico' perche' alle esportazioni agricole statunitensi e' stato concesso un accesso preferenziale al mercato della Ue mentre le esportazioni della Ue sono soggette a dazi piu' elevati negli Stati Uniti.
Poi l'invito alla Commissione 'in caso di azioni o minacce volte a imporre alla Ue dazi e restrizioni alle esportazioni, anche per quanto riguarda la legislazione digitale' a reagire immediatamente utilizzando appieno il suo pacchetto di strumenti per il commercio, compreso lo strumento di lotta alla coercizione perche' la Ue 'non puo' accettare politiche estorsive. Non solo: 'Il diritto sovrano e democratico della Ue di legiferare e l'acquis Ue non possono essere oggetto di alcun negoziato con gli Stati Uniti'.
Antonio Pollio Salimbeni - Aps
(RADIOCOR) 16-01-26 18:23:14 (0528) 5 NNNN