La divisione tra azioni e obbligazioni (gli americani direbbero fra equity e debt) è una delle ripartizioni fondamentali della finanza, anche se negli ultimi anni la nascita di una serie di “strumenti ibridi” ha creato un po’ di confusione sulla linea di confine.
La distinzione fra capitale di rischio e debito rimane però, ad oggi, fondamentale per capire che genere di investimento un risparmiatore sta facendo. Quando si compra un’azione di una società si diventa soci (azionisti appunto) dell’azienda e quindi si partecipa al capitale di rischio e di conseguenza ci si sottopone a una maggiore incertezza, in cambio di rendimenti probabilmente più elevati.
Chi invece acquista un’obbligazione (in inglese bond) compra parte del debito di una società (o di uno Stato) e ne diventa soltanto creditore. In teoria dunque, a meno di un default (cioè di un fallimento) della società o dello Stato in questione, il creditore deve riavere a una scadenza prefissata il capitale sottoscritto più gli interessi previsti dal contratto. Nel Codice Civile italiano le obbligazioni sono descritte dagli articoli 2410 e seguenti.
A questo punto nascono però le prime distinzioni perché, in caso di default di una società, esistono varie gerarchie di risarcimento: la categoria degli obbligazionisti, al suo interno, viene divisa tra chi possiede un bond senior, che viene pagato per primo, e chi possiede un bond subordinato, che viene risarcito in subordine.
Ogni bond ha comunque delle caratteristiche fondamentali:
Il tipo di emissione – sia sul mercato primario riservato a investitori istituzionali che sul mercato secondario rivolto al retail – è fondamentale nel mercato dei bond.
Un’obbligazione può, infatti, essere emessa:
Un’obbligazione dipende poi in maniera sostanziale dalla propria qualità che è giudicata da apposite agenzie di rating che ne controllano la rischiosità. Le principali agenzie di rating del mondo sono Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch. Con giudizi che variano dalla lusinghiera AAA alla D misurano il grado di rischio cui l’investitore si sottopone. Come nel caso delle azioni il rischio è direttamente proporzionale al rendimento per cui un bond più rischioso (per esempio il titolo del debito di un paese emergente) deve versare cedole più ricche se vuole attirare gli investitori.
A seconda dell’emittente si possono dividere i bond in tre grandi categorie:
Si potrebbero aggiungere anche i bond emessi dai comuni, dalle regioni o, per esempio, dagli stati americani che rappresentano la declinazione locale dell’indebitamento diretto sul mercato.
Esistono ulteriori suddivisioni fra i vari tipi di obbligazione che un investitore deve tenere presente.
Le obbligazioni possono, infatti, essere:
Va evidenziato che nel tempo le obbligazioni variabili si sono si sono moltiplicate e differenziate sul mercato. Questo genere di obbligazioni strutturate viene in genere diviso in due categorie principali:

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