Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Formazione Sotto la Lente

Lo Standard & Poor’s 500

29 Dic 2006 - 09:00

500 titoli azionari di altrettante società quotate a New York



Lo Standard & Poor’s 500 è il più importante indice azionario nordamericano. Sebbene storicamente siano nati prima gli indici Dow Jones, questo paniere ha assunto maggiore importanza presso gli investitori. È infatti il principale benchmark azionario relativo ai titoli quotati a Wall Street ed è il sottostante per un incredibilmente ampio ventaglio di prodotti derivati, quali futures, opzioni e certificates. sp introduzione

Questo paniere, creato da Standard & Poor's, una divisione di McGraw-Hill, viene calcolato dal 4 marzo 1957. Esso contiene 500 titoli azionari con contrattazione continua e la sua introduzione è stata possibile solo grazie alle funzionalità di calcolo avanzate e complesse possibili con i progressi nel campo dell’elettronica. Prima del 1957, quando ancora non c’erano i computer, infatti, l’indice di S&P conteneva solamente 90 titoli.

Lo S&P 500 contiene 500 titoli azionari di altrettante società quotate a New York e selezionate da un apposito comitato. Sebbene la maggior parte di questi titoli siano relativi ad aziende statunitensi, il criterio geografico non è una discriminante: attualmente sono incluse nell’indice 11 società estere.

Le società da inserire nel paniere sono scelte per capitalizzazione flottante[1] ed in questo lo S&P 500 si differenzia nettamente dall’indice Fortune 500 che considera le prime 500 aziende USA per fatturato e non fa nemmeno distinzione sul fatto che esse siano quotate oppure no.

Tutti i titoli inclusi nell’S&P 500 sono parte anche degli altri panieri allargati S&P 1500 ed S&P Global 1200.

sp scheda

Originariamente i pesi dei componenti dell’indice dipendevano dalla mera capitalizzazione delle aziende, ma nel 2005 è stato introdotto il principio della capitalizzazione flottante. La transizione al nuovo sistema di calcolo, a causa del gran numero di titoli presenti nell’indice, è stata realizzata in due tappe, la prima il 18  marzo 2005 e la seconda il 16 settembre dello stesso anno. Tale cambiamento non ha comunque comportato un grande stravolgimento. Infatti, a differenza del caso europeo – ed in particolare italiano – le aziende dello S&P 500 con un flottante inferiore alla capitalizzazione totale sono un’esigua minoranza.

A causa dell’elevato numero di titoli inclusi nell’indice, i numerosissimi fondi che lo utilizzano come benchmark raramente replicano esattamente il portafoglio di 500 titoli, dal momento che le compravendite richiederebbero notevoli costi in termini di commissioni di intermediazione. Solitamente i gestori di portafoglio utilizzano la tecnica della syntetic replication, cioè cercano di replicare le performances dell’indice con un numero minore di titoli selezionati in base a complessi algoritmi. In alternativa molti money managers utilizzano i liquidissimi futures che hanno tale indice come sottostante e che sono quotati al Chicago Mercantile Exchange (CME).

Il 24 marzo 2000 l’indice ha segnato il suo record storico a quota 1553.11 punti.

Il codice dell’indice sui mercati americani è GSPC o SPX. Talora è indicato anche come ^GSPC o ^SPX.


[1] Il flottante è la parte di capitale sociale che può essere comprata e venduta sul mercato, cioè titoli non detenuti dagli Stati, dai blocchi di controllo o da azionisti legati da patti di sindacato. La capitalizzazione flottante è semplicemente il prodotto del numero di titoli flottanti moltiplicati per i prezzi di detti titoli.

Glossario finanziario

Hai dei dubbi su qualche definizione? Consulta il glossario finanziario di Borsa Italiana.

VAI


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.