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Scambi in rosso per l'azionario europeo con Brent a 95 dollari. Male Lottomatica con M&A

News Image (Teleborsa) - Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei, dopo che il petrolio Brent ha superato i 95 dollari al barile, raggiungendo il livello più alto in quasi sei settimane, a causa della ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, che ha rinnovato le preoccupazioni sui rischi per l'approvvigionamento in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno lanciato una seconda ondata di attacchi in tre giorni contro obiettivi delle Guardie Rivoluzionarie, con Trump che ha avvertito che se Teheran reagirà, verrà colpita "a un livello molto più alto e con maggiore violenza".

Continua la salita dei rendimenti obbligazionari a livello globale, che in diversi paesi stanno raggiungendo nuovi massimi decennali o ventennali, con la ripresa dei combattimenti tra Stati Uniti e Iran e l'impennata dei prezzi del petrolio. Il rendimento del titolo di Stato statunitense a 10 anni ha raggiunto ieri un massimo intraday del 4,81%, il livello più alto in quasi tre anni, mentre il rendimento del titolo di Stato giapponese a 10 anni ha esteso un'impennata che lo ha già portato a livelli mai visti negli ultimi trent'anni.

Sul fronte della banche centrali, la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) ha alzato il tasso di interesse ufficiale di 25 punti base, portandolo al 2,75%, come previsto. La RBNZ ha preannunciato ulteriori rialzi, ma ha sottolineato i rischi al ribasso per l'economia. La Banca centrale europea non deve esitare ad aumentare ulteriormente i tassi di interesse se l'inflazione "inizia a muoversi nella direzione sbagliata", ha dichiarato al Financial Times Gabriel Makhlouf, membro del Consiglio direttivo. Ieri è emerso che nell'eurozona l'inflazione di agosto è salita al 3,3% su base annua, al di sopra del consensus del 3,2% e in aumento rispetto al 2,9% precedente, mentre l'indice core è sceso al 2,4%, al di sotto del consensus e precedente al 2,5%.

Tra le notizie societarie, Lottomatica e Cirsa Enterprises hanno raggiunto un accordo per una fusione interamente in azioni, in base alla quale Lottomatica assorbirà Cirsa tramite una fusione transfrontaliera, con gli azionisti di Cirsa che riceveranno 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni azione Cirsa. L'operazione è supportata da Blackstone, azionista di maggioranza di Cirsa, e dai principali dirigenti, che si sono impegnati a votare a favore. Il titolo della società italiana è crollato in Borsa, ma i vertici hanno cercato di tranquillizzare il mercato sottolineando che la traiettoria di crescita e il modello non cambieranno.

Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,157. Lieve calo dell'oro, che scende a 4.307 dollari l'oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,06%.

Lo Spread peggiora, toccando i +84 punti base, con un aumento di 2 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 4,23%.

Nello scenario borsistico europeo Francoforte scende dello 0,87%, fiacca Londra, che mostra un piccolo decremento dello 0,66%, e discesa modesta per Parigi, che cede un piccolo -0,68%.

Prevale la cautela a Piazza Affari, con il FTSE MIB che continua la seduta con un leggero calo dello 0,51%: il principale indice della Borsa di Milano prosegue in tal modo una serie negativa, iniziata lunedì scorso, di tre ribassi consecutivi; sulla stessa linea, depressa il FTSE Italia All-Share, che scambia sotto i livelli della vigilia a 54.215 punti.

Negativo il FTSE Italia Mid Cap (-1,08%); sulla stessa linea, variazioni negative per il FTSE Italia Star (-0,82%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Amplifon (+1,78%), STMicroelectronics (+1,11%), Prysmian (+1,02%) e Leonardo (+0,55%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Lottomatica, che continua la seduta con -10,50%.

Calo deciso per Stellantis, che segna un -3,06%.

Sotto pressione Saipem, con un forte ribasso del 2,51%.

Soffre Buzzi, che evidenzia una perdita del 2,48%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Philogen (+1,09%), Comer Industries (+0,85%), Tamburi (+0,82%) e Technoprobe (+0,62%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su De' Longhi, che continua la seduta con -3,27%.

Preda dei venditori Technogym, con un decremento del 3,17%.

Si concentrano le vendite su Maire, che soffre un calo del 2,89%.

Vendite su Brembo, che registra un ribasso del 2,29%.

(Teleborsa) 02-09-2026 13:00

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Amplifon 12,045 +2,25 13.15.34 11,845 12,20 11,935
Lottomatica Group 22,22 -10,29 13.17.42 21,92 24,38 24,38
Leonardo 51,62 +1,12 13.17.59 50,61 51,67 51,05
Saipem 4,396 -2,35 13.17.33 4,372 4,559 4,529
Brembo 9,65 -1,88 13.14.38 9,60 9,805 9,805
Maire 12,13 -2,49 13.17.54 12,07 12,46 12,41
Stellantis 4,5185 -2,65 13.17.57 4,474 4,618 4,6115
Tamburi 9,92 +1,43 13.17.36 9,77 9,99 9,87
Stmicroelectronics 42,99 +1,66 13.17.52 42,45 43,255 42,50
Prysmian 119,05 +1,67 13.17.15 116,40 119,20 117,35
Comer Industries 47,50 +0,85 12.40.51 47,10 48,10 47,10
De'Longhi 40,44 -2,84 13.15.00 40,16 41,58 41,54
Philogen 23,10 +1,09 12.07.05 22,75 23,25 22,75
Technoprobe 26,18 +0,77 13.17.55 25,74 26,50 25,90
Buzzi 39,66 -1,81 13.17.55 39,33 40,33 40,33
Technogym 12,91 -2,57 13.15.32 12,81 13,24 13,20


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