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Mid-term USA, Equita: Congresso democratico scenario più probabile, eventuali debolezze da usare per comprare

News Image (Teleborsa) - Un Congresso a guida democratica è lo scenario più probabile per le elezioni di mid-term americane del 3 novembre, anche se le dinamiche elettorali locali potrebbero riservare sorprese al Senato. Nel breve il voto può portare volatilità, ma la storia e le valutazioni suggeriscono di sfruttare le eventuali debolezze per comprare, con una preferenza per Europa e Italia rispetto agli Stati Uniti. È quanto emerge da un'analisi di Luigi de Bellis, CEO di Equita.

Equita assegna una probabilità di circa il 60% a un Congresso interamente democratico, del 30% a un governo diviso (Camera ai Democratici, Senato ai Repubblicani) e del 10% a una conferma repubblicana in entrambe le Camere. "Non darei per chiusa la partita del Senato", osserva de Bellis, sottolineando che lo scenario di governo diviso "merita la stessa attenzione del successo pieno dell'opposizione". In questo caso Trump continuerebbe a governare soprattutto per ordini esecutivi, le nomine alla Fed resterebbero nelle mani del Senato repubblicano e su bilancio, difesa e tetto del debito aumenterebbe il rischio di rinvii e shutdown.

Il voto, secondo Equita, non è il principale fattore di pressione sui rendimenti, con il Treasury decennale vicino al 5% e il petrolio sopra i 100 dollari. Il rialzo dei tassi sarebbe guidato soprattutto dalla forza dell'economia americana, più che da un'inflazione fuori controllo, oltre che da pressioni strutturali. Tra queste, il crescente fabbisogno del Tesoro, una domanda estera di Treasury meno solida e le emissioni degli hyperscaler per finanziare gli investimenti nell'intelligenza artificiale. Due fattori peseranno sui mercati più dell'esito delle mid-term. Il primo è la corsa all'AI, considerata da Washington una priorità strategica bipartisan: il Tesoro, secondo Equita, ha fatto capire di essere pronto a intervenire per impedire un rialzo disordinato dei tassi lunghi. Il secondo è il quadro geopolitico ed energetico, sul quale la società mantiene un cauto ottimismo, con una graduale de-escalation ritenuta più probabile.

Sull'azionario la view resta moderatamente positiva. Storicamente i mesi successivi alle elezioni di metà mandato hanno visto performance positive delle Borse, sia negli Stati Uniti sia in Europa. Le valutazioni restano ragionevoli: Wall Street tratta a circa 19 volte gli utili attesi a dodici mesi, l'Eurozona a 14 e Piazza Affari intorno a 12. Un'eventuale debolezza post-elettorale "andrebbe usata per accumulare". Tra le convinzioni settoriali, Equita privilegia i ciclici rispetto ai difensivi e mantiene cautela sulle utility. Sulle banche italiane indica FinecoBank e Banca Mediolanum tra i titoli preferiti nel risparmio gestito. Su AI ed elettrificazione resta positiva su Prysmian, STMicroelectronics e Technoprobe, e nel software segnala Reply, Sesa e Moltiply. Nella difesa conferma il posizionamento forte di Leonardo, Fincantieri e Avio. Su consumi e lusso resta cauta, con Brunello Cucinelli titolo preferito, mentre nell'healthcare è positiva su Amplifon e DiaSorin. Energia, commodity e oro sono da sovrappesare.

Sul fronte obbligazionario, un Congresso democratico renderebbe meno probabili nuove manovre espansive, con meno deficit, meno emissioni e un premio a termine più basso. Con un governo diviso l'effetto sarebbe più contenuto e il passaggio più delicato sarebbe il tetto del debito nel 2027. Il vero driver dei tassi resta però la Fed, sulla quale Equita vede segnali di esaurimento del riprezzamento.

Per l'Italia, Equita stima un PIL in crescita dello 0,8-0,9% nel 2026 e dello 0,5% nel 2027. Le mid-term incidono attraverso commercio, tassi ed energia: lo scenario democratico varrebbe un contributo netto positivo ma modesto, mentre il governo diviso avrebbe un impatto sostanzialmente neutro. Per la crescita italiana, conclude Equita, le mid-term restano un fattore di secondo ordine rispetto a prezzo dell'energia, politica della BCE e scadenze politiche europee. Sul BTP, lo spread con il Bund è risalito in un'area tra 105 e 120 punti base, soprattutto per contagio dalla Francia, ma i fondamentali italiani tengono, con un giudizio di S&P atteso il 13 novembre con outlook positivo. Equita si dichiara tatticamente positiva sui governativi e sul BTP.

"Il messaggio per gli investitori è di non farsi guidare dall'emotività del risultato", sintetizza de Bellis. Tra i rischi da monitorare, Equita indica un ulteriore rialzo del petrolio, un rallentamento degli investimenti in AI per l'aumento del loro costo di finanziamento e il rischio politico francese.

(Teleborsa) 30-10-2026 14:08

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Amplifon 11,20 -14,27 15.31.49 11,16 12,105 12,105
Finecobank 20,84 -0,14 15.31.52 20,79 20,97 20,88
Leonardo 51,39 -0,81 15.31.53 50,89 51,84 51,84
Equita Group 5,95 -1,00 15.29.55 5,95 5,98 5,95
Brunello Cucinelli 86,44 +0,93 15.31.14 85,06 86,70 86,46
Sesa 89,95 -3,44 15.31.50 89,95 93,40 93,40
Moltiply Group 34,95 +1,01 15.27.02 34,10 35,10 34,10
Stmicroelectronics 42,08 -4,79 15.32.03 41,965 43,19 43,00
Prysmian 109,75 -4,48 15.31.34 107,65 112,90 111,50
Banca Mediolanum 22,40 -1,02 15.31.15 22,28 22,52 22,50
Diasorin 80,06 -0,67 15.31.55 80,06 81,28 81,04
Reply 132,90 +0,53 15.32.00 131,90 133,40 132,20
Technoprobe 24,40 -8,27 15.32.05 24,26 25,52 25,52
Avio 31,82 -3,31 15.31.19 31,71 33,30 32,95
Fincantieri 12,57 -1,41 15.31.15 12,435 12,625 12,595


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