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Mercati cauti con petrolio in crescita. A Milano crollano BFF e Trevi

News Image (Teleborsa) - Seduta cauta per le Borse europee, dove spicca il rialzo di Londra, mentre il petrolio Brent è scambiato sopra i 115 dollari al barile dopo l'escalation del conflitto in Medio Oriente nel fine settimana, con l'ingresso nel conflitto degli Houthi, sostenuti dall'Iran, e il proseguimento degli attacchi contro le principali infrastrutture. Le tensioni in Medio Oriente si sono acuite anche dopo che il presidente statunitense Donald Trump, in un'intervista al Financial Times, ha suggerito di impadronirsi dell'isola iraniana di Kharg, che gestisce il 90% delle esportazioni di petrolio del paese, un potenziale passaggio dai raid aerei al controllo diretto delle risorse.

"Con l'invio di ulteriori truppe di terra statunitensi e il coinvolgimento degli Houthi negli attacchi, una fine rapida sembra un'utopia - commenta Simon Wiersma, Investment Manager di ING - Un periodo prolungato di incertezza e prezzi elevati dei carburanti appare al momento inevitabile. Se i prezzi di petrolio e gas dovessero rimanere elevati per un periodo più lungo, questo avrà un impatto negativo sulla crescita globale, con le regioni importatrici di energia che ne risentiranno maggiormente. Ancora una volta, l'Europa sembra essere dalla parte che subisce i colpi".

Sul fronte della BCE, Isabel Schnabel, solitamente orientata verso una politica monetaria restrittiva, ha adottato un tono più accomodante, sottolineando la necessità di cautela. Ha affermato che la BCE "deve essere vigile, ma non c'è bisogno di affrettarsi" e dovrebbe evitare di reagire in modo eccessivo agli shock dei prezzi dell'energia, evidenziando l'importanza di valutare i dati per gli effetti di secondo livello e le condizioni della domanda. Philip Lane ha invece detto che Francoforte non si lascerà paralizzare dall'indecisione né adatterà preventivamente la propria politica monetaria in risposta al possibile impatto della guerra in Medio Oriente sull'inflazione nella zona euro: "Il 2026 non è il 2022. Non abbiamo i forti effetti della riapertura post-pandemia, il mercato del lavoro è più debole rispetto ad allora, quindi terremo conto di tutte queste considerazioni: nessuna paralisi, ma nemmeno alcuna azione preventiva".

A Piazza Affari spiccano i crolli di BFF Bank, dopo che Banca d'Italia ha nominato due commissari straordinari per affiancare temporaneamente il CdA e ha individuato criticità contabili che potrebbero generare "past due" addizionali per un totale fino a 1,3 miliardi di euro, e Trevi, dopo l'annuncio di una manovra finanziaria che prevede un aumento di capitale in opzione da 100 milioni di euro da realizzare atteso entro il terzo trimestre di quest'anno e un accordo di pre-garanzia con Mediobanca.

Sostanzialmente stabile l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,149. Seduta in lieve rialzo per l'oro, che avanza a 4.530,6 dollari l'oncia. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 2,27%.

Lo Spread tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco si riduce, attestandosi a +94 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,03%.

Nello scenario borsistico europeo trascurata Francoforte, che resta incollata sui livelli della vigilia, sostanzialmente tonico Londra, che registra una plusvalenza dello 0,67%, e nulla di fatto per Parigi, che passa di mano sulla parità.

Lieve aumento per la Borsa Milanese, con il FTSE MIB che sale dello 0,43% a 43.564 punti; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share avanza in maniera frazionale, arrivando a 45.816 punti.

Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,17%); con analoga direzione, sulla parità il FTSE Italia Star (-0,09%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, si muove in territorio positivo Ferrari, mostrando un incremento del 2,95%.

Denaro su Saipem, che registra un rialzo del 2,40%.

Bilancio decisamente positivo per Terna, che vanta un progresso del 2,24%.

Buona performance per Enel, che cresce del 2,12%.

Le peggiori performance, invece, si registrano su Azimut, che ottiene -1,61%.

Deludente Unicredit, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.

Fiacca Leonardo, che mostra un piccolo decremento dell'1,34%.

Discesa modesta per Amplifon, che cede un piccolo -1,14%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Ferragamo (+5,08%), OVS (+3,12%), ERG (+2,91%) e Comer Industries (+2,48%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su BFF Bank, che prosegue le contrattazioni a -45,41%.

GVS scende del 2,54%.

Calo deciso per Fiera Milano, che segna un -1,67%.



(Teleborsa) 30-03-2026 13:00

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Amplifon 9,044 -0,77 14.44.04 8,98 9,184 9,12
Fiera Milano 7,10 -1,25 14.42.41 7,07 7,15 7,12
Bff Bank 1,68 -47,17 14.44.04 1,227 1,80 1,30
Leonardo 55,36 -2,23 14.43.50 54,86 56,26 55,28
Enel 9,353 +2,26 14.44.06 9,134 9,369 9,146
Ferrari 289,70 +4,10 14.44.02 275,60 290,80 276,40
Saipem 3,84 +3,36 14.43.37 3,69 3,842 3,70
Erg 21,98 +3,10 14.42.49 21,06 22,06 21,26
Terna 9,818 +2,68 14.43.47 9,592 9,826 9,614
Trevi Fin Ind 0,296 -33,41 14.43.39 0,272 0,366 0,35
Unicredit 59,79 -0,71 14.43.59 59,27 60,11 59,95
Mediobanca 16,52 -0,96 14.43.18 16,43 16,715 16,58
Salvatore Ferragamo 6,855 +7,11 14.42.10 6,335 6,86 6,74
Azimut 31,86 -1,45 14.40.27 31,67 32,13 32,00
Ovs 4,434 +3,12 14.43.30 4,296 4,454 4,32
Gvs 3,49 -1,69 14.35.39 3,41 3,62 3,62
Comer Industries 41,20 +1,98 14.24.06 40,60 41,80 40,60
Avio 31,30 -2,95 14.43.29 30,70 32,15 31,95


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