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Intesa: quota in Generali è un investimento azionario "senza ingerenza nella governance"

News Image (Teleborsa) - È previsto che la partecipazione posseduta da Mediobanca in Generali "sarà ricompresa nel compendio mantenuto da Intesa Sanpaolo in continuità con l'attuale trattamento contabile adottato da Mediobanca secondo il metodo del patrimonio netto, come investimento azionario non di controllo senza ingerenza nella governance di Generali, e beneficerà del regime prudenziale del Danish Compromise". Lo scrive Intesa Sanpaolo nelle risposte agli azionisti in vista dell'assemblea del 10 settembre per l'approvazione dell'aumento di capitale a servizio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio (OPA) su Banca Monte dei Paschi di Siena.

Come già comunicato, la partecipazione pari al 3,01% del capitale sociale di Generali ha "natura meramente finanziaria e durata temporanea ed è stata acquisita al solo fine di evitare un utilizzo pregiudizievole per Intesa Sanpaolo della normativa in tema di partecipazioni incrociate e così assicurare che Intesa Sanpaolo possa mantenere, successivamente al buon esito dell'offerta, il trattamento contabile attualmente riservato alla partecipazione di Mediobanca in Generali secondo il metodo del patrimonio netto".

Allargando lo sguardo, viene affermato che l'operazione tra Intesa e MPS rappresenta "un'opportunità strategica chiave nel panorama bancario italiano ed europeo, accelerando la creazione di valore, anche grazie al raggiungimento di elevate sinergie che coniugano scala, complementarità e basso rischio di esecuzione, con l'obiettivo di consolidare le principali aree di business dei due gruppi: Wealth Management, Protection & Advisory, Corporate & Investment Banking, Retail & Commercial Banking e Consumer Finance. Le sinergie di costo e di ricavo attese dal perfezionamento".

L'operazione è attesa generare a regime (2029) sinergie complessive pari a circa 2,9 miliardi di euro (ante imposte, per anno), di cui 1,5 miliardi di sinergie di costo e 1,4 miliardi di sinergie di ricavo, mentre i costi di integrazione una tantum sono stimati in 2,1 miliardi (ante imposte). L'operazione nel suo complesso si prospetta come accrescitiva dell'utile per azione Intesa Sanpaolo (EPS), del dividendo per azione Intesa (DPS) e della distribuzione totale di capitale per azione Intesa di circa l'8% al 2029, con una distribuzione complessiva per il periodo 2025-2029 attesa pari a circa 61 miliardi, con un incremento di circa 11 miliardi rispetto ai circa 50 miliardi del Piano d'Impresa 2026-2029 di Intesa in ottica stand-alone, con una conferma della politica di distribuzione ordinaria (75% dividendi cash e 20% share buy-back per ogni anno del quadriennio 2026-2029) e 2,7 miliardi di distribuzioni straordinarie cash per il biennio 2026-2027.

Tra le altre cose, viene spiegato che l'individuazione del perimetro che verrà ceduto a Unipol è stata effettuata "con l'obiettivo di gestire in modo proattivo le tematiche concorrenziali legate all'operazione e quindi si è basata sui parametri normalmente adottati nelle analisi antitrust delle concentrazioni, tra cui in primis le quote di mercato delle imprese interessate". Sulla base di informazioni esclusivamente pubbliche con riferimento ad Intesa e ai principali concorrenti, sono state stimate le quote dei vari operatori a livello provinciale e locale, tenendo conto sia del numero di sportelli sia dei volumi di raccolta e impieghi. "Il profilo dell'idoneità del perimetro ceduto al superamento di possibili criticità concorrenziali legate all'operazione è del tutto distinto da quello legato alla diversa redditività del perimetro trattenuto da Intesa Sanpaolo - viene sottolineato - La maggiore redditività del perimetro trattenuto da Intesa Sanpaolo deriva sia dal fatto che la cessione ad Unipol del perimetro bancario comprende anche la gran parte delle strutture centrali (necessarie affinché l'entità destinata a Unipol possa operare come banca autonoma e indipendente) ed i relativi costi, sia dal fatto che alcuni dei segmenti a maggiore redditività, come ad esempio le attività di Wealth Management e di Credito al Consumo riconducibili a Mediobanca, non sono ricomprese nel perimetro oggetto di cessione.

(Teleborsa) 07-09-2026 13:34

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Banca Monte Paschi Siena 11,542 -0,62 14.36.22 11,514 11,632 11,62
Unipol 28,12 -1,06 14.36.08 28,07 28,47 28,37
Generali 44,87 +0,00 14.36.10 44,58 44,93 44,69
Mediobanca 28,01 -0,32 14.31.59 27,92 28,18 28,05
Intesa Sanpaolo 6,724 -0,18 14.36.23 6,708 6,761 6,72


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