Altra giornata difficile per l'equity europeo con il greggio a 100 dollari al barile
(Teleborsa) - Seduta in netto calo per le Borse europee, Piazza Affari compresa, a causa dell'accelerazione delle dinamiche di crisi in Medio Oriente. Mojtaba Khamenei è stato nominato nuova Guida Suprema dell'Iran domenica sera, un segnale di continuità e di centralizzazione del potere in tempo di guerra. Intanto, Israele ha rivendicato nuovi attacchi contro le "infrastrutture del regime" in Iran e contro obiettivi di Hezbollah a Beirut, mentre l'Iran ha continuato a lanciare missili e droni nel Golfo, aumentando il rischio di escalation regionale e di incidenti di ricaduta.Il ritmo dell'aumento dei prezzi e il livello dei prezzi del greggio ricordano gli sviluppi del 2022, quando la Russia attaccò l'Ucraina. Successivamente, gli Stati Uniti vendettero riserve strategiche per contribuire a contenere l'aumento dei prezzi. In queste ore si sta discutendo di misure simili, sebbene ciò non sarà in grado di sostituire tutte le interruzioni delle forniture di petrolio in Medio Oriente.
Il Ministro delle Finanze francese Roland Lescure ha affermato che il G7 "non è ancora pronto" per una liberazione coordinata delle scorte di petrolio di emergenza in risposta alla guerra con l'Iran, ma ha insistito sul fatto che il blocco è pronto ad agire per stabilizzare i mercati. Intanto, il Presidente francese Emmanuel Macron sta proponendo una missione marittima congiunta per scortare le navi, al fine di contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz, una volta che la fase iniziale della guerra si sarà attenuata.
In ogni caso, aumenta la pressione sugli Stati Uniti affinché concludano la guerra per raffreddare i mercati energetici, che altrimenti potrebbero avere effetti significativi sull'andamento dell'inflazione e sulle scelte delle banche centrali. Il punto chiave per il mercato petrolifero e un'inversione di tendenza dei prezzi rimane una potenziale ripresa delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz.
A Milano i cali sono guidati dai titoli bancari e del lusso, mentre sono deboli anche le utilities con prime ipotesi di tassazioni sugli extra-profitti, a valle delle indicazioni della premier Meloni che si è detta intenzionata a colpire eventuali atteggiamenti speculatori come conseguenza della crisi gas. Spiccano invece i rialzi di Leonardo, che beneficia della promozione di Barclays a "Overweight" e di Nexi, con un upgrade da parte di Morgan Stanley dopo il sell-off in occasione del capital market day.
Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,157. Giornata negativa per l'oro, che continua la seduta a 5.094,1 dollari l'oncia, in calo dell'1,49%. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 10,11%.
Balza in alto lo spread, posizionandosi a +77 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,65%.
Tra i mercati del Vecchio Continente sotto pressione Francoforte, che accusa un calo dell'1,11%, discesa modesta per Londra, che cede un piccolo -0,62%, e scivola Parigi, con un netto svantaggio dell'1,38%.
Sessione negativa per Piazza Affari, con il FTSE MIB che sta lasciando sul parterre lo 0,75%, continuando sulla scia ribassista rappresentata da tre cali consecutivi, in essere da giovedì scorso; sulla stessa linea, vendite diffuse sul FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 46.277 punti.
In forte calo il FTSE Italia Mid Cap (-2,03%); con analoga direzione, in discesa il FTSE Italia Star (-1,38%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, svetta Leonardo che segna un importante progresso del 5,29%.
Vola Saipem, con una marcata risalita del 4,48%.
Bilancio decisamente positivo per Nexi, che vanta un progresso del 2,08%.
Buona performance per ENI, che cresce del 2,05%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su Brunello Cucinelli, che ottiene -4,18%.
Lettera su Prysmian, che registra un importante calo del 3,94%.
In rosso Banca Mediolanum, che evidenzia un deciso ribasso del 2,89%.
Spicca la prestazione negativa di Azimut, che scende del 2,85%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Alerion Clean Power (+7,80%), D'Amico (+4,37%), WIIT (+2,29%) e Avio (+1,92%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Brembo, che prosegue le contrattazioni a -4,46%.
Scende MFE A, con un ribasso del 4,30%.
Crolla Ariston Holding, con una flessione del 4,25%.
Vendite a piene mani su OVS, che soffre un decremento del 4,06%.
(Teleborsa) 09-03-2026 16:00
Titoli citati nella notizia
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Leonardo | 62,48 | +6,58 | 17.38.42 | 58,18 | 62,52 | 59,40 |
| Saipem | 3,395 | +4,78 | 17.36.34 | 3,114 | 3,404 | 3,131 |
| Brembo | 8,50 | -5,13 | 17.37.10 | 8,46 | 8,755 | 8,71 |
| Eni | 20,995 | +2,29 | 17.38.17 | 20,46 | 21,10 | 20,60 |
| Brunello Cucinelli | 72,18 | -3,81 | 17.35.01 | 71,48 | 73,86 | 72,90 |
| Azimut | 32,40 | -1,76 | 17.35.27 | 31,50 | 32,40 | 31,98 |
| Ovs | 4,48 | -3,20 | 17.35.16 | 4,41 | 4,508 | 4,464 |
| Prysmian | 97,02 | -2,10 | 17.38.46 | 92,74 | 97,30 | 94,68 |
| Banca Mediolanum | 16,62 | -2,00 | 17.37.24 | 16,32 | 16,63 | 16,47 |
| D'Amico | 7,47 | +3,68 | 17.35.32 | 6,90 | 7,53 | 6,94 |
| Nexi | 2,871 | +3,09 | 17.38.36 | 2,744 | 2,938 | 2,75 |
| Mfe A | 2,862 | -3,90 | 17.35.25 | 2,808 | 2,926 | 2,91 |
| Wiit | 27,00 | +3,05 | 17.35.15 | 25,60 | 27,15 | 26,40 |
| Avio | 37,50 | +2,74 | 17.35.00 | 35,00 | 37,60 | 36,40 |
| Ariston Holding | 3,876 | -4,25 | 17.35.23 | 3,86 | 4,00 | 4,00 |
| Alerion | 19,84 | +6,67 | 17.35.08 | 18,02 | 20,10 | 18,64 |