Cernobbio, Giorgetti: "Il PIL dell'Italia potrebbe avvicinarsi all'1%"
(Teleborsa) - Il PIL dell'Italia potrebbe registrare una crescita vicina all'1% risultando "al di sopra di quelle che sono le previsioni contenute nel documento di finanza pubblica". Lo ha anticipato il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, chiudendo il Forum Ambrosetti di Cernobbio e confermando che l'economia si è mostrata "resiliente", facendo meglio delle stime "prudenziali" formulate dal governo a causa dei dazi e della Guerra in Medioriente."Ricordo quando ho esordito la prima volta che sono venuto qui a Cernobbio come ministro dell'Economia - ha ricordato - avevo detto che chiaramente 'non avremmo fatto i fenomeni', però la barca è rimasta in galleggiamento e vi posso assicurare che l'Italia è più rispettata all'estero che in patria".
Il titolare del MEF, tuttavia, non si è voluto sbilanciare riguardo alla stima del deficit/PIL che sarà annunciata dall'Istat il 22 settembre, spiegando che queste "sono le regole" e bisogna "accettarle", e quindi "se saremo un millesimale sopra resteremo in procedura, se saremo un millesimale sotto saremo fuori".
Giorgetti ha anche avvertito che c'è un "deserto demografico" che "bussa alla porta", ribadendo che "occorre fare investimenti". La prossima Legge di bilancio - ha anticipato - favorirà i rimpatri dei giovani andati all'estero. Parlando di retribuzioni, il Ministro ha spiegato il suo punto di vista: il governo "farà la propria parte con incentivi fiscali e contributivi", ma anche gli imprenditori devono impegnarsi, considerando "le retribuzioni come una delle prime forme di investimento in assoluto per far partire un circolo virtuoso".
Nonostante le buone notizie sul fronte della crescita, il titolare del MEF si è definito un "sovranista pragmatico" nella gestione del debito pubblico, spiegando "questa è una definizione che mi sono autoimposto e di cui vado molto fiero. Non si può essere sovranisti sparandole grosse, si può essere sovranisti facendo i fatti e questo mi sembra la cosa più importante".
Sul capitolo MPS - ha sottolineato Giorgetti - il MEF è "completamente neutrale" e la quota del 4,8% detenuta nell'Istituto senese resta "di fatto congelata".
Giorgetti, in questo quadro ha parlato anche del "clamoroso gap tra investimenti e risparmio tra Europa e Usa", laddove questi ultimi investono i risparmi accumulati in UE. In questa direzione, il Ministro ha parlato di quel che manca all'Italia, facendo cenno ai fondi di previdenza complementare, ed alla necessità che l'Europa investa su materie prime, difesa e intelligenza artificiale.
Parlando della crisi energetica ha affermato che l'Italia "paga due guerre", quella del Medio Oriente e quella in Ucraina, e "le paga due volte elevate a potenza", perché "ci approvvigionavamo del gas russo", poi "ci siamo fidati di altri fornitori" che ora "hanno difficoltà a fornircelo e hanno prezzi aumentati". "Il prezzo del gasolio dipende dal fatto che nessuno raffina più", ha chiarito il Ministro.
(Teleborsa) 07-09-2026 08:12
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