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Borsa: Europa punta su de-escalation in Iran, Milano +1,7% con Fincantieri

Giu' ancora petrolio con Brent a 98$, gas -7% a 50 euro (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 mar - Proseguono in buon rialzo e vicine ai massimi di giornata le Borse europee a meta' seduta, con il mercato che si aggrappa al piano di pace in 15 punti inviato dagli Usa all'Iran e alla possibile riapertura dello Stretto di Hormuz. Al momento, quindi, i listini sembrano voler ignorare le smentite provenienti da Teheran e le minacce del presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf che ha messo in guardia gli Stati Uniti sui movimenti di truppe nella regione (gli Usa si stanno infatti preparando a schierare migliaia di marines e navi da guerra). Cosi', il Ftse Mib di Milano guadagna l'1,7% e riaggancia la soglia dei 44.000 punti, il Cac di Parigi sale dell'1,6% come il Dax di Francoforte. Bene anche l'Aex di Amsterdam (+1,1%), l'Ibex di Madrid (+1,6%) e il Ftse 100 di Londra (+1,4%). In rialzo di oltre un punto percentuale anche i future a Wall Street dopo i cali di ieri.

A dare fiducia ai mercati e' anche il ribasso delle commodity energetiche: il Brent e' tornato a 98,5 dollari al barile (-5,7%), il Wti scambia a 87 dollari (-5,7%) e il gas scende del 7% a 50 euro al megawattora. I ribassi sono dovuti al comunicato trasmesso da Teheran all'Organizzazione marittima internazionale, secondo cui le 'navi non ostili' possono attraversare lo Stretto di Hormuz, anche se, secondo indiscrezioni di stampa, l'Iran avrebbe iniziato a chiedere fino a due milioni di dollari a viaggio per consentire il transito di alcune navi cargo.

Non sono ancora sciolti quindi i timori per un possibile shock energetico, tanto che la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo alla conferenza "The Ecb and its watchers" a Francoforte ha detto che la banca centrale e' 'pronta, se necessario, a modificare la politica' monetaria 'a ogni vertice' del consiglio direttivo per rispondere proprio a questa eventualita'.

Sull'azionario, a Piazza Affari scatta in testa Fincantieri (+6,1%) dopo i conti del 2025 sopra le attese. Ben comprate anche Prysmian (+4,1%), che beneficia dei giudizi positivi degli analisti di Hsbc, e St (+3,1%), in scia al comparto tech europeo e con l'accelerazione sul mercato cinese.

Toniche le banche con Banco Bpm (+3,8%) e Mediobanca (+3,4%) in prima fila. Fronte opposto per Inwit (-4,9%) a causa della disdetta del Master Service Agreement da parte di Fastweb + Vodafone e della battaglia legale che ne consegue.

Sul valutario, l'euro/dollaro viaggia a quota 1,1603 (da 1,1589 di ieri), la moneta unica vale anche 184,33 yen (da 184) e il dollaro/yen e' a 158,8 (da 158,8). Torna a salire l'oro sui 4.580 dollari l'oncia (+2,3%).

Mar-.

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(RADIOCOR) 25-03-26 13:02:24 (0404)NEWS,ENE 3 NNNN

 
Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Prysmian 104,70 +0,05 17.37.43 100,70 104,95 101,90
Fincantieri 13,50 -1,46 17.37.59 13,16 13,50 13,45
Mediobanca 16,535 -2,51 17.36.59 16,325 16,75 16,60
Inwit 7,19 +2,49 17.35.18 6,87 7,19 6,98


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