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Borsa: blitz su riserve non basta ad allentare tensione, Milano -1%

Tengono Mediobanca e Mps che si allineano a nuovo concambio (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 mar - Le incertezze sulla durata del conflitto Usa-Iran, i prezzi del petrolio a livelli di guardia anche dopo il rilascio record delle riserve di emergenza Aie per 400 milioni di barili e, infine, la prospettiva di un taglio dei tassi Fed e Bce ormai sempre piu' lontana. E' la tempesta perfetta che torna a colpire i mercati europei che perdono di nuovo quota, arrivati ormai al dodicesimo giorno di conflitto in Medio Oriente. E a Donald Trump, per il quale 'la guerra finira' presto', risponde Teheran che si dice pronta ad allargare la portata degli attacchi, in risposta all'offensiva americana, facendo schizzare i prezzi del petrolio 'a 200 dollari', mentre il francese Emmanuel Macron chiede ai colleghi del G7 di coordinarsi per ristabilire la navigazione nello stretto Hormuz. E' infatti il canale a sud dell'Iran lo snodo da cui dipende in questa fase la reazione dei mercati, visto il ruolo strategico per l'approvvigionamento mondiale di greggio e gas. Tanto che il maxi-rilascio delle scorte non e' bastato a placare l'ansia degli investitori, portando a una nuova impennata del prezzo del barile. L'uso delle riserve strategiche, si ragiona nelle sale operative, puo' far presagire una guerra Usa-Iran piu' lunga del previsto (e in ogni caso di durata maggiore rispetto alle intenzioni di Trump). Finisce cosi' in ombra sui mercati perfino il dato sull'inflazione Usa a febbraio, che e' nelle attese ma non calcola la fiammata recente del prezzo dell'energia.

In questo scenario, Piazza Affari e' una delle peggiori in Europa con il Ftse Mib che lascia sul terreno l'1% e brucia altri 8,4 miliardi di capitalizzazione. Tra le poche a salvarsi Mediobanca (+2,1%) e Mps (+1,2%) che si allineano al nuovo concambio in vista della fusione (al netto dei dividendi). Sprint sul finale per Nexi (+2,6%). In rosso quasi tutto il resto del listino, con in fondo il tonfo di DiaSorin (-6,7%) e la debolezza del comparto Difesa con Leonardo (-3,2%).

Sul mercato valutario, l'euro cala a 1,1571 dollari (da 1,1644 di ieri in chiusura). La moneta unica vale anche 183,78 (da 183,50), mentre il cross dollaro/yen e' a 158,80 (da 157,60). Rifiata l'oro con il contratto spot a 5.169 dollari l'oncia (-0,4%). In rialzo anche il gas ad Amsterdam a 49,9 euro al megawattora (+5%). Prosegue, infine, la corsa del greggio nonostante il maxi-rilascio delle riserve: il Brent di maggio sale del 5,5% a 92,6 dollari al barile, il Wti di aprile si attesta a 87,8 dollari (+5,2 per cento).

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(RADIOCOR) 11-03-26 17:39:57 (0591)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN

 
Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Banca Monte Paschi Siena 7,395 -2,77 17.36.59 7,301 7,481 7,40
Diasorin 61,66 +0,88 17.35.21 60,22 61,66 60,60
Leonardo 62,26 -0,61 17.38.52 61,12 62,54 61,94
Nexi 3,302 -0,06 17.38.28 3,188 3,302 3,24
Mediobanca 16,535 -2,51 17.36.59 16,325 16,75 16,60


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