Immobiliare: Nomisma, in 2025 compravendite in Italia +6,4%, prezzi +2,7%
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 apr - Nel 2025 il mercato residenziale italiano ha visto rafforzare il trend espansivo avviato nel 2024, consolidando il recupero dopo la contrazione del 2023. A livello nazionale, le compravendite sono cresciute del +6,4%, con una dinamica piu' sostenuta nei comuni non capoluogo rispetto ai capoluoghi. E' quanto emerge dal primo Osservatorio 2026 sul Mercato Immobiliare di Nomisma, presentato a Milano in collaborazione con UniCredit RE Services. Anche nei 13 mercati intermedi il quadro si conferma positivo: le transazioni sono aumentate complessivamente del 6%, con una crescita piu' marcata nei capoluoghi rispetto al resto della provincia. A sostenere questa espansione contribuisce il ricorso al credito: nel triennio 2023-2025 la quota di acquisti finanziati tramite mutuo e' salita dal 40,1% nel 2023 al 41,7% nel 2024, fino a raggiungere il 45,9% nel 2025, evidenziando un rafforzamento della leva finanziaria a supporto della domanda. Nello specifico, nel 2025 il mercato dei mutui residenziali e' stato sostenuto da condizioni di domanda piu' favorevoli e da un quadro monetario progressivamente stabilizzato oltre che dal mantenimento della buona qualita' degli indicatori di rischio delle banche. Sul fronte dei valori degli immobili residenziali, la variazione annuale dei prezzi rilevata nei primi mesi del 2026 nei 13 mercati intermedi conferma il trend di crescita, seppur con un'intensita' piu' contenuta rispetto agli anni precedenti. I prezzi delle abitazioni in ottimo stato aumentano del 2,3%, mentre quelli delle unita' in buono stato segnano un +2,7%, evidenziando una dinamica ancora positiva seppur in progressivo rallentamento rispetto al triennio 2023-2025. La crescita piu' sostenuta nel segmento delle abitazioni in condizioni meno pregiate segnala una pressione della domanda piu' intensa su questa fascia di mercato. Nei 13 mercati intermedi monitorati, i tempi medi di vendita di un'abitazione si attestano intorno ai 5 mesi, mentre lo sconto medio in fase di trattativa e' pari all'8,6%. Si tratta di un livello contenuto, coerente con un mercato che continua a mostrare una buona capacita' di assorbimento dell'offerta.
Ars.
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