Eurogruppo: dopo passo Bce su accesso liquidita' faro su ruolo globale euro -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 16 feb - Questa sera i ministri finanziari europei (a un certo punto l'Eurogruppo si 'allarga' all'Ecofin) discuteranno a cena del ruolo dell'euro con l'economista americano Kenneth Rogoff, ex capoeconomista del Fondo monetario internazionale, tra i maggiori esperti del sistema dei cambi e autore di un recente e gia' fortunato libro sull''Impero del dollaro'. Nel pomeriggio si confrontano con il ministro delle finanze canadesi Francois-Philippe Champagne: una novita' politica questa che va considerata nel contesto di sempre piu' stretti rapporti tra Ue e Canada per trovare vie comuni per sfuggire alla stretta politica, commerciale e finanziaria americana.
D'altra parte, il Canada fa parte del G7, come Germania, Francia e Italia.
Non sono attese decisioni, tuttavia mettere il tema euro al centro delle discussioni a Bruxelles e' indicativo della fretta del momento. Il tela 'rafforzamento del ruolo globale dell'euro' non e' tema da convegni da un pezzo, ma ora il tempo stringe per scelte politiche chiare con effetti possibilmente piu' rapidi di quanto ritenuto finora. Basti dire che si prevede l'introduzione dell'euro digitale entro il 2029.
Scrive la Commissione europea nella nota consegnata ai ministri che 'i benefici derivanti dall'espansione del ruolo internazionale dell'euro sono maggiori rispetto al passato, mentre i costi dell'inazione potrebbero essere considerevoli'. L'uso piu' ampio dell'euro a livello globale potrebbe aumentare la competitivita' della Ue, riducendo i costi di indebitamento per emittenti sovrani, imprese e famiglie, sostenendo cosi' gli investimenti. Poi una quota maggiore di scambi commerciali fatturati in euro proteggerebbe gli importatori e gli esportatori della Ue dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, riducendo l'incertezza. Ne trarrebbero vantaggio anche i partner commerciali in termini di minori costi di transazione, aggirando le triangolazioni valutarie che spesso si basano sul dollaro, e di una minore dipendenza dal 'clearing' dei pagamenti statunitense. Infine, se supportato da mercati dei capitali e reti di pagamento al dettaglio dell'area dell'euro autonomi e integrati, 'proteggerebbe anche l'economia europea dall'uso del sistema monetario e finanziario internazionale come un'arma, oltre a migliorare la capacita' della Ue di promuovere i propri valori, anche attuando la sua politica sanzionatoria in modo piu' efficace'.
Con una battuta l'obiettivo potrebbe essere sintetizzato cosi': si tratta di puntare a una posizione dell'euro congrua con la dimensione dell'economia che rappresenta, piu' privilegiata, contro il piu' classico 'dominio esorbitante del dollaro'.
Antonio Pollio Salimbeni - Aps
(RADIOCOR) 16-02-26 16:43:38 (0389) 5 NNNN