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Bce: pausa sui tassi, ma massima vigilanza su energia e inflazione -FOCUS

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 mar - La Bce si riunisce giovedi' in un contesto di forte incertezza geopolitica e di rinnovate pressioni sui prezzi dell'energia legate alla guerra in Medio Oriente. Il consenso degli economisti e dei mercati e' per tassi di interesse invariati, ma l'attenzione sara' tutta rivolta alle indicazioni che emergeranno dalle nuove stime dello staff sulle prospettive di inflazione e crescita nell'area euro. Stime che tuttavia non dovrebbero riflettere appieno gli sviluppi delle ultime due settimane e saranno probabilmente corredate da scenari alternativi. Il Consiglio direttivo dovrebbe quindi lasciare fermo il tasso sui depositi intorno al 2%, confermando una linea di attesa mentre valuta gli effetti del nuovo shock energetico sull'economia europea. Secondo alcune stime, i prezzi dell'energia sono aumentati di oltre il 40% dall'inizio del conflitto e cio' potrebbe tradursi in un aumento dell'inflazione e in un rallentamento della crescita.

La banca centrale dovra' quindi valutare se il nuovo shock energetico avra' effetti temporanei o se rischia di alimentare pressioni piu' persistenti sui prezzi, in particolare attraverso il passaggio ai salari e alle aspettative di inflazione. Dopo l'esperienza della fiammata inflazionistica del 2022, l'istituto di Francoforte ha piu' volte sottolineato la necessita' di rimanere vigile su possibili effetti di secondo livello. Molti analisti ritengono che l'istituto guidato da Christine Lagarde preferira' per ora un approccio attendista, monitorando l'evoluzione del conflitto e dei prezzi energetici prima di qualsiasi intervento sui tassi. Il contesto macroeconomico resta del resto fragile. Le prospettive di crescita per l'area euro sono state recentemente riviste al ribasso e alcuni indicatori congiunturali mostrano segnali di debolezza nell'industria europea. In questo quadro, la Bce si trova a gestire un equilibrio delicato: da un lato il rischio che un nuovo shock energetico riaccenda l'inflazione, dall'altro quello che condizioni finanziarie troppo restrittive possano frenare ulteriormente l'attivita' economica. Per i mercati, il vero test della riunione sara' dunque il tono della conferenza stampa di Lagarde e le indicazioni su come l'istituto intende reagire a uno scenario geopolitico che resta altamente incerto. Le aspettative degli investitori sono cambiate rapidamente dall'inizio della crisi: solo poche settimane fa si discuteva di possibili tagli dei tassi nel corso dell'anno, mentre oggi i mercati hanno iniziato a prezzare anche la possibilita' di nuovi rialzi se l'inflazione dovesse tornare a salire. A Lagarde dunque il compito di rassicurare i mercati che la Bce monitora con attenzione gli sviluppi ed e' pronta ad agire come necessario per evitare di dover ricorrere piu' in avanti nel tempo a dosi massicce di medicina come avvenuto dopo l'invasione russa dell'Ucraina.

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(RADIOCOR) 16-03-26 12:35:23 (0272) 5 NNNN

 


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