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Bce: Lagarde da' appuntamento a giugno in attesa nuovi dati su inflazione - FOCUS

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 30 apr - I rischi al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita si sono intensificati nel corso delle ultime settimane rispetto alla precedente riunione di marzo ma il consiglio direttivo Bce rimane ben posizionato per fronteggiare l'attuale contesto e attende di aver maggiori informazioni su eventuali effetti di secondo impatto prima di decidere le prossime mosse di politica monetaria. E' quanto e' emerso dall'odierna conferenza stampa a Francoforte della presidente Christine Lagarde che ha sottolineato come l'outlook rimanga fortemente incerto a causa della guerra in Iran, che rimane la determinante decisiva per l'impatto finale della crisi sull'economia europea. Il tutto dipendera' da durata e intensita' dello shock energetico causato dal conflitto e ancora una volta tutto passa dallo stretto di Hormuz. La discussione in seno al consiglio - ha rivelato Lagarde - e' stata approfondita e ha preso in seria considerazione anche un possibile aumento dei tassi sebbene poi la proposta del capo-economista Philip Lane di lasciare il costo del denaro invariato e' stata approvata all'unanimita'. E' tuttavia la prima volta che l'opzione rialzo tassi viene indicata esplicitamente in conferenza stampa da Lagarde e fornisce dunque una prima decisa indicazione della strada che potrebbe prendere la politica monetaria a giugno, quando verranno pubblicate le nuove stime e i nuovi scenari e si dovrebbero avere maggiori informazioni riguardo a una eventuale trasmissione del caro-energia al corpo piu' ampio dell'economia. In risposta a una domanda, Lagarde ha peraltro spiegato che il consiglio direttivo fa lezione della propria storia e non intende correre il rischio ne' di reagire troppo in fretta con un aumento precipitoso dei tassi (salvo dover poi tornare sui propri passi come fece nel 2011 sotto la presidenza di Jean-Claude Trichet) che troppo tardi come fece nel 2022 quando continuo' a considerare come temporaneo il balzo dei prezzi dell'energia. Questa volta la Bce non intende farsi cogliere impreparata e monitorera' dunque con la massima attenzione i dati in arrivo cosi' come gli sviluppi della geopolitica. Nel frattempo nell'analisi del consiglio direttivo ci si sta allontanando dallo scenario di base e verso lo scenario avverso. Se a giugno i dati confermeranno questo scivolamento, allora un rialzo di 25 punti base, ormai quasi del tutto scontato dai mercati, potrebbe essere inevitabile.

Corrado Poggi

(RADIOCOR) 30-04-26 17:29:12 (0826) 5 NNNN

 


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