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Borsa: Leonardo in calo (-1,7%) con titoli difesa, focus su dossier Cingolani

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 apr - Seduta di ribassi per Leonardo che, con un calo attorno ai due punti, e' tra le peggiori del Ftse Mib (-0,37%), in scia ai ribassi delle azioni della difesa in Europa (Rheinmetall -2,27% a Francoforte, Bae Systems -0,8% a Londra, Thales -1% e Dassault -1,1% a Parigi).

Il titolo, che sale del 780% dall'inizio del conflitto in Ucraina nel 2022, del 35% nell'ultimo anno e de 15% finora nel 2026, cala dell'1,74% a 56,63 euro per azione, dopo il record sopra 64 euro toccato il 18 marzo scorso. Gia' sotto i riflettori, come tutti i titoli della difesa, per i vari fronti di conflitto aperti, in particolare quello in Medio Oriente, e per l'acquisizione del business difesa da Iveco, Leonardo resta al centro del dibattito sulla possibilita' di un cambio al vertice, con la poltrona dell'amministratore delegato Roberto Cingolani che sembra traballare.

Il Governo italiano, che detiene poco piu' del 30% del gruppo tramite il ministero dell'Economia, e' chiamato a presentare una lista di candidati per il Cda entro il 13 aprile. Secondo vari quotidiani, tra cui Repubblica e La Stampa oltre al nome di Lorenzo Mariani (attualmente managing director di Mbda Italia, ma fino al 2025 condirettore in Leonardo) in lizza ci sarebbe anche Gian Piero Cutillo (ex Cfo di Leonardo dal 2012 al 2017 e attualmente responsabile della divisione elicotteri). Si era fatto anche il nome di Stefano Donnarumma, Ad di Fs, cosi' come quelli dell'Ad di Rheinmetall Italia, Alessandro Ercolani, e di Pierroberto Folgiero.

In particolare, la Repubblica indica Cutillo come Ceo e Mariani come direttore generale. "Se venisse confermata questa scelta, sarebbe probabilmente una transizione senza discontinuita', se non altro perche' entrambi conoscono molto bene il gruppo dall'interno dato la loro lunga militanza", spiegano gli analisti di Equita, ricordando che "tra i motivi che porterebbe al cambiamento di Ceo imputabili a Cingolani ci sarebbero alcune nomine interne, la resistenza a trasferimenti di tecnologie e co- produzioni in Arabia Saudita, modalita' di presentazione del programma Michelangelo Dome e i risultati delle joint venture internazionali (Rheinmetall, Baykar e Space) con pochi prodotti made in Italy".

La questione di un eventuale avvicendamento sta scatenando anche un intenso dibattito politico, con esponenti di Governo e di vari partiti che si sono espressi sulla questione, anche interrogandosi sulle motivazioni di un possibile passaggio di consegne visti i risultati comunque positivi del gruppo. Al proposito, i numeri del primo trimestre arriveranno il prossimo 6 maggio e gli analisti sono positivi. Quelli di Deutsche Bank, per esempio, attendono conti "allineati o superiori ai target" e una "continua traiettoria di crescita".

Ars

(RADIOCOR) 09-04-26 10:39:45 (0258) 5 NNNN

 
Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Leonardo 56,93 +1,10 14.51.06 56,40 57,89 56,53
Fila 9,62 -1,33 14.50.08 9,57 9,715 9,65
Deutsche Bank 26,955 -2,93 14.51.27 26,90 27,385 27,265
Iveco Group 19,11 -0,47 14.32.43 19,10 19,20 19,20


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