Borsa: Iran, spettro stagflazione e petrolio i market mover della prossima settimana
Da lunedi' a Sintra il Forum della Bce (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 mar - I timori di uno shock energetico e la possibilita' di una stagflazione dell'economia saranno ancora una volta i market mover che orienteranno i mercati la settimana che si aprira' domani, lunedi' 23 marzo. Gli investitori continueranno ad interrogarsi sulla durata della guerra e su quello che accadra' allo Stretto di Hormuz con l'ultimo avvertimento, in ordine di tempo, lanciato dal presidente americano, Donald Trump: 'Se entro 48 ore non riaprira' lo Stretto di Hormuz colpiremo le centrali elettriche dell'Iran', ha scritto l'inquilino della Casa Bianca sui social nel fine settimana.
Immediata la replica: se Trump dara' seguito alle minacce lo Stretto di Hormuz verra' chiuso completamente, dice Teheran che ha posto sei condizioni per la fine della guerra specificando pero' che non e' previsto un cessate il fuoco immediato. Ma non basta: parlando a Nbc il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha spiegato che a volte e' necessario aumentare la pressione per arrivare a una "de-escalation" e Trump "raggiungera' tutti gli obiettivi dichiarati". In questa cornice il focus sara' sul prezzo del petrolio e del gas dopo gli ulteriori rincari di venerdi' scorso quando il Brent era salito a 109,9 dollari (+1,1%) e il Wti a 97,3 dollari al barile (+1,2%) mentre il gas aveva segnato un ribasso del 3,8%, sotto i 60 euro al Megawattora.
Nell'ottava precedente il Brent ha registrato un rialzo del 5,8% e il Wti dell'1,1%. Incrementi piu' sostenuti per il gas che ad Amsterdam ha guadagnato il 17,8%.
Gli occhi saranno poi puntati sul Forum della Bce a Sintra che iniziera' domani e che vedra' come tema di discussione la 'stabilizzazione macroeconomica in un contesto di inflazione volatile". Al Forum parleranno i principali banchieri centrali a partire dalla Lagarde (martedi') per poi passare ai Governatori di BoE, BoJ e Fed (mercoledi'). L'evento assume una rilevanza centrale in quanto potrebbero giungere indizi aggiuntivi sulle future mosse degli Istituti. In settimana da monitorare con particolare attenzione anche il dato sull'inflazione dell'Eurozona (venerdi') atteso registrare un ulteriore frenata (5,6% atteso dagli economisti e dagli inflation swap vs precedente 6,1%), mentre la componente core e' attesa in lieve accelerazione per via principalmente dell'effetto confronto positivo sui prezzi dei trasporti pubblici in Germania che lo scorso anno, nel periodo giugno-agosto, erano stati ridotti. Sul fronte macro, da tenere sotto osservazione gli indici Pmi di giugno cinesi (venerdi') ed in particolare la componente manifatturiera che continua a rimanere sotto soglia 50. Negli Usa i dati di maggiore interesse saranno la fiducia dei consumatori (martedi') ed il Pce core, ovvero la misura d'inflazione monitorata dalla Fed, che e' attesa rimanere stabile al 4,7%.
Per l'Italia, inoltre, e' in agenda venerdi' il giudizio di Moody's che, come S&P, non dovrebbe apportare modifiche.
Venendo a Piazza Affari occhi puntati su Mps dopo che a sorpresa, nel fine settimana, Plt Holding, espressione della famiglia Tortora (socio con l'1,2% del capitale della banca) ha presentato una lista per il rinnovo dei vertici della banca senese in vista dell'assemblea del 15 aprile candidando l'attuale ad Luigi Lovaglio alla guida e Cesare Bisoni come presidente.
Lab-
(RADIOCOR) 22-03-26 16:10:53 (0307) 5 NNNN
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