Notizie Radiocor

Borsa: il risiko torna a scaldare, Unicredit +3% tra scenari e target price a 100 euro

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 giu - Banche in rialzo a Piazza Affari, mentre gli investitori si interrogano sui nuovi assetti che potrebbero delinearsi nei prossimi mesi in Italia, alla luce delle operazioni di consolidamento avviate negli ultimi giorni. Al centro dell'attenzione c'e' Mps (+1%), corteggiata sia da Banco Bpm (+1,15%) sia da Intesa Sanpaolo (+1,5%), quest'ultima in accordo con Unipol (+0,9%). Tra i titoli del settore spicca Unicredit, migliore del comparto con un progresso del 3% a 76,74 euro, nel giorno in cui Berlino ha respinto l'offerta su Commerzbank, giudicando 'aggressivo' l'atteggiamento del gruppo italiano.

Secondo un comunicato dell'Agenzia federale delle finanze tedesca (Finanzagentur), l'offerta non presenta 'un premio sufficiente' rispetto all'attuale quotazione del titolo Commerzbank. L'operazione e' politicamente delicata in Germania, considerando che lo Stato federale, con una quota del 12%, resta il secondo maggiore azionista della banca di Francoforte. Al di la' delle valutazioni finanziarie sull'offerta, Berlino sottolinea come Commerzbank 'svolga un ruolo chiave nel finanziamento dell'economia tedesca e del Mittelstand', il tessuto delle piccole e medie imprese esportatrici, e rappresenti 'un importante datore di lavoro e un pilastro essenziale della piazza finanziaria di Francoforte', che il governo intende preservare. La posizione dell'esecutivo si aggiunge all'esposto presentato dai dipendenti dell'istituto circa una possibile manipolazione dei dati relativi all'offerta. Accuse che Unicredit ha respinto con fermezza.

Le barricate tedesche, peraltro, si alzano nell'ultimo giorno utile per aderire all'offerta pubblica di scambio promossa da Unicredit, anche se da domani scatteranno le due settimane aggiuntive previste dalla normativa tedesca. Ieri e' emerso che le adesioni hanno portato la quota detenuta da Unicredit in Commerzbank al 55,09% del capitale, considerando sia le adesioni all'offerta - salite all'11,91% del capitale dall'11,86% registrato venerdi' - sia le azioni gia' detenute e le posizioni in derivati.

A questo punto, la campagna tedesca si fa sempre piu' complessa per il ceo, Andrea Orcelm e rafforza la convinzione di molti osservatori che il manager possa tornare a valutare un ruolo attivo nel consolidamento bancario italiano. In particolare, il mercato si interroga sulla possibilita' che Unicredit stia nuovamente considerando un'operazione su Banco Bpm, dopo lo stop imposto dai vincoli fissati dal governo.

Una mossa che potrebbe rappresentare il primo passo verso una successiva integrazione con Mps, finita nel mirino di Intesa Sanpaolo e Unipol. Quest'ultima ipotesi, per altro, suscita preoccupazione a Siena, dove si teme lo smembramento dell'istituto di credito piu' antico del mondo. Intanto, ieri l'amministratore delegato di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, ha fatto chiaramente capire di non aver gettato la spugna e di continuare a coltivare l'idea di creare un polo formato da Banco Bpm e Mps. 'Quest'anno siamo impegnati in un'altra grande operazione, nella quale dall'altra parte vediamo un colosso che e' sette-otto volte piu' grande di noi. Questo e' lo spirito dello sport: non arrendersi, continuare a dare il meglio e cercare di fare il possibile'. Qualche indicazione potrebbe emergere gia' oggi al termine del consiglio di amministrazione di Banco Bpm, il primo dopo la proposta di aggregazione avanzata nelle scorse settimane a Mps e precedente al lancio dell'offerta da parte di Intesa Sanpaolo.

A sostenere oggi le quotazioni della banca di Piazza Gae Aulenti, oltre alle speculazioni sulle possibili mosse di Andrea Orcel, contribuisce anche il giudizio positivo di Bank of America. La banca d'affari ha infatti confermato la raccomandazione "Buy" sul titolo e ha alzato il prezzo obiettivo da 92 a 100 euro, indicando Unicredit come il "top pick" del settore bancario europeo.

Secondo BofA, il mercato non starebbe ancora valorizzando appieno il potenziale di creazione di valore derivante dall'aumento della partecipazione nella tedesca Commerzbank.

Anche gli analisti di Intermonte guardano con favore al rafforzamento della presenza di Unicredit nell'istituto tedesco e definiscono l'integrazione tra i due gruppi "strategica" per la banca italiana, alla luce delle possibili sinergie industriali. La sim raccomanda un giudizio "Outperform" sul titolo di Piazza Gae Aulenti, con un target di prezzo a 87 euro.

emi-

(RADIOCOR) 16-06-26 10:47:55 (0241) 5 NNNN

 
Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Banca Monte Paschi Siena 10,954 +0,04 17.37.36 10,814 11,038 10,926
Bank Of America 49,585 +1,35 17.13.01 49,095 49,585 49,095
Unicredit 79,57 +2,43 17.38.29 78,04 79,57 78,19
Intesa Sanpaolo 6,11 +0,89 17.39.47 5,997 6,11 6,08


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.