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Volatilità cercasi: perché l’incertezza può diventare un’opportunità per gli investitori
Dazi, geopolitica e politiche monetarie continuano a influenzare i mercati finanziari. Eppure gli indici azionari restano vicini ai massimi storici. In uno scenario meno lineare rispetto al passato, la capacità di trasformare la volatilità in rendimento torna ad assumere un ruolo centrale.
Negli ultimi mesi i mercati finanziari hanno offerto un’interessante lezione agli investitori: la volatilità non coincide necessariamente con debolezza. Anzi, in molti casi rappresenta semplicemente il prezzo da pagare per continuare a partecipare a un contesto economico che, pur tra numerose sfide, continua a mostrare una sorprendente capacità di adattamento.
Tra aprile e giugno l’attenzione degli operatori si è concentrata su una lunga serie di fattori potenzialmente destabilizzanti. Le tensioni geopolitiche hanno continuato a occupare il centro della scena, alimentando interrogativi sull’andamento dei prezzi energetici e sulle prospettive di crescita globale. Sul fronte economico, le discussioni relative ai dazi commerciali e alle relazioni tra le principali economie mondiali hanno contribuito ad accrescere l’incertezza, mentre gli investitori hanno continuato a interrogarsi sulle prossime mosse delle banche centrali.
Eppure, nonostante questo contesto complesso, i principali mercati azionari hanno mantenuto una notevole resilienza. Gli utili societari si sono dimostrati nel complesso solidi, l’economia globale continua a crescere, seppur a ritmi più moderati rispetto al recente passato, e l’innovazione tecnologica continua a rappresentare un importante motore di sviluppo.
Mercati forti, ma sempre più selettivi
La resilienza osservata negli ultimi trimestri non significa tuttavia che tutte le opportunità siano uguali.
Una delle caratteristiche più evidenti dell’attuale fase di mercato è la crescente concentrazione delle performance. Una quota significativa dei rialzi registrati negli ultimi anni è stata infatti trainata da un numero relativamente ristretto di titoli, in particolare all’interno del settore tecnologico statunitense.
Molte di queste società continuano a beneficiare di prospettive di crescita estremamente interessanti, soprattutto grazie agli sviluppi legati all’intelligenza artificiale. Tuttavia, le valutazioni raggiunte da alcuni segmenti del mercato richiedono oggi una maggiore attenzione. Aspettative elevate implicano infatti una minore tolleranza verso eventuali delusioni sul fronte degli utili o della crescita futura.
Per gli investitori non si tratta necessariamente di assumere una visione negativa sui mercati, quanto piuttosto di riconoscere che il contesto attuale richiede maggiore selettività e una gestione più attenta del rapporto tra rischio e rendimento.
Ripensare il modo di investire
In scenari caratterizzati da valutazioni elevate e da una volatilità destinata probabilmente a rimanere presente anche nei prossimi mesi, la ricerca di rendimento può passare attraverso approcci differenti rispetto all’investimento tradizionale.
In questo contesto i Certificates rappresentano una categoria di strumenti particolarmente interessante. Grazie alla loro struttura, consentono infatti di costruire strategie che non dipendono esclusivamente da forti rialzi dei mercati, ma che possono beneficiare anche di scenari laterali o moderatamente negativi.
La possibilità di ricevere premi periodici condizionati, combinata con la presenza di livelli barriera e meccanismi di rimborso anticipato, permette agli investitori di definire in anticipo molte delle caratteristiche del proprio investimento.
In altre parole, non si tratta soltanto di prevedere la direzione dei mercati, ma di individuare soluzioni coerenti con differenti aspettative e differenti livelli di rischio.
Due approcci per affrontare la stessa sfida
Le recenti emissioni disponibili sul mercato mostrano bene come sia possibile interpretare l’attuale scenario attraverso approcci differenti.
Una prima soluzione è rappresentata dai Certificates costruiti su indici azionari. In un momento in cui individuare i singoli vincitori del mercato potrebbe risultare più complesso rispetto al passato, l’esposizione a panieri ampi e diversificati consente di ridurre il rischio specifico legato alle singole società e di beneficiare dell’andamento complessivo di intere aree geografiche o comparti economici.
Per gli investitori che mantengono una visione costruttiva sull’economia globale ma desiderano limitare il rischio specifico legato alle singole società, queste strutture possono rappresentare una modalità efficace per partecipare ai mercati attraverso strumenti caratterizzati da premi periodici e meccanismi di autocall step-down, che aumentano progressivamente le probabilità di rimborso anticipato nel corso della vita del prodotto (Tab. 1).
ISIN |
Sottostante |
Valore Iniziale |
Barriera Premio (60%) |
Barriera Capitale (60%) |
Premio Mensile Condizionato con memoria |
EUROSTOXX BANKS |
269,41 Pti |
161,646 Pti (60%) |
161,646 Pti (60%) |
0,95% |
|
EUROSTOXX50 |
6.062,07 Pti |
3.637,242 Pti (60%) |
3.637,242 Pti (60%) |
1% |
Un secondo approccio riguarda invece i Certificates costruiti su panieri di azioni. In questo caso il maggiore livello di volatilità dei sottostanti può consentire la costruzione di strutture caratterizzate da premi potenziali particolarmente interessanti e da livelli di protezione condizionata più profondi.
Si tratta di una soluzione che può risultare adatta agli investitori che desiderano mantenere esposizione verso aziende di elevata qualità, pur riconoscendo che le valutazioni di mercato attuali potrebbero rendere più probabili fasi di consolidamento o correzioni temporanee.
In altre parole, anziché inseguire esclusivamente il potenziale rialzo dei titoli, l’obiettivo diventa quello di costruire un margine di sicurezza che consenta di affrontare con maggiore serenità eventuali oscillazioni dei mercati (Tab. 2).
ISIN |
Sottostante |
Valore Iniziale |
Barriera Premio (50%) |
Barriera Capitale e ultima Barriera Premio (40%) |
Premio* Mensile Condizionato con memoria |
BROADCOM |
385,73 USD |
192,865 USD (50%) |
154,292 USD (40%) |
3% |
|
MONTEPASCHI |
8,945 EUR |
4,473 EUR (50%) |
3,578 EUR (40%) |
1,58% |
Trasformare la volatilità in opportunità
La volatilità viene spesso percepita come un elemento esclusivamente negativo. In realtà, per molte strategie d’investimento rappresenta una componente che può contribuire alla generazione di rendimento.
È proprio da questa considerazione che nasce il crescente interesse verso strumenti in grado di valorizzare scenari differenti rispetto a quelli tradizionalmente richiesti dagli investimenti azionari diretti. In un contesto caratterizzato da mercati ancora solidi ma da valutazioni più impegnative, la capacità di costruire soluzioni flessibili assume un’importanza crescente.
Non esiste naturalmente una risposta valida per tutti gli investitori. La scelta tra esposizioni più diversificate attraverso indici o strategie focalizzate su panieri di titoli dipende dalle aspettative di mercato, dagli obiettivi finanziari e dalla propensione al rischio di ciascun investitore.
Ciò che appare evidente è che la seconda parte dell’anno potrebbe richiedere un approccio più articolato rispetto al semplice posizionamento direzionale sui mercati. In questo scenario, strumenti capaci di combinare ricerca di rendimento, gestione del rischio e flessibilità operativa possono rappresentare un valido alleato per affrontare un contesto in cui l’incertezza, più che un ostacolo, potrebbe trasformarsi in una fonte di opportunità.
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