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Cosa sono le ABS? - Parte seconda

I vantaggi per gli Investitori e per gli Emittenti



11 Dic 2006 - 16:03

bullet (9207)Parte prima  | bullet (9207)Parte seconda

Il mercato degli ABS negli ultimi anni sta crescendo rapidamente. Ad esempio negli Stati Uniti gli ABS raggruppano più del 60% delle ipoteche private, per un ammontare di svariate migliaia di miliardi. Secondo i dati della Thomson Financial League Tables, nel 2003 si sono avute 1175 emissioni per un totale di 581 miliardi di dollari e nel 2004 ben 1595 per 857 miliardi. La spiegazione di una così forte crescita di questa Mercato ABStipologia di strumenti finanziari risiede nel gran numero di vantaggi che portano tanto per gli emittenti, quanto per gli investitori.

Vantaggi per gli investitori

Un ABS ingloba moltissimi crediti diversi e le possibilità di fallimenti di tutti i debitori contemporaneamente è decisamente remota, diminuendo il rischio globale. Tuttavia è bene sottolineare come il pagamento delle cedole e del rimborso del valore nominale del prestito a scadenza, sia strettamente correlato agli incassi dei crediti cartolarizzati. Con la sottoscrizione di un ABS, l’investitore ottiene un’ottima diversificazione del proprio investimento, in generale maggiore rispetto a quella di un’obbligazione emessa da un unico soggetto, dal momento che detiene un titolo che rappresenta in pratica un portafoglio molto ampio di crediti. Spesso, poi, anche in caso di default di una serie di debitori l’SPV che ha collocato il prodotto può facilmente recuperare la maggior parte dell’investimento. Ad esempio gli SPV che cartolarizzano mutui fondiari, crediti per acquisti di automobili o di altri beni, in caso di mancati pagamenti da parte dei debitori, potranno recuperare buona parte degli importi non pagati tramite la vendita dei beni finanziati.

I rating degli ABS sono spesso molto elevati (AAA oppure AA) per la presenza delle garanzie di cui sopra e degli effetti di diversificazione.

Ultimamente, inoltre, sui mercati ci sono sempre meno collocamenti di titoli statali o corporate di alta qualità creditizia, di cui però c’è sempre una forte domanda, e gli ABS possono soddisfare i desideri di chi desidera titoli ad elevato standing.

ABS pro e contro

Vantaggi per gli emittenti

In primo luogo una cartolarizzazione migliora notevolmente la liquidità di chi la crea e la colloca, consentendo di evitare di tenere risorse bloccate in crediti talora anche a lungo termine (come nel caso dei mutui).

Gli ABS possono spesso rappresentare per gli istituti finanziari una fonte di finanziamento migliore e meno costosa rispetto ai canali tradizionali; infatti tali strumenti solitamente presentano un rating elevato ed un basso livello di rischio per l’investitore finale e quindi le cedole che devono essere corrisposte possono essere minori rispetto a quelle richieste con il collocamento di obbligazioni tradizionali. Come si diceva, infatti, a causa dell’effetto diversificazione rappresentato dal gran numero di crediti differenti presenti in portafoglio solitamente gli ABS hanno un rating più elevato dei singoli crediti.

Infine le cartolarizzazioni aiutano gli istituti finanziari a migliorare i propri bilanci, liquidando una parte dei crediti iscritti nello Stato Patrimoniale.

Tali strumenti presentano comunque un unico grosso svantaggio –che ricade interamente sui sottoscrittori- rispetto ad emissioni statali di pari rischiosità: la liquidità è molto inferiore. Nonostante di solito le cedole siano più generose di quelle degli equivalenti titoli di Stato, talora risulta difficile per l’investitore vendere a terzi le sue quote nell’ABS. Questo problema è comunque risolto nella maggior parte dei casi grazie alla presenza di uno specialist che garantisce sempre un prezzo sia per l’acquisto che per la vendita.

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