Confcommercio: prestiti a famiglie e imprese in calo

Tra il 2011 e il 2014 i prestiti diminuiscono del 7,1%



FTAOnline, Milano, 02 Mar 2015 - 10:21

Il credito bancario complessivamente si ridimensiona nel 2014 nonostante si sia intravista la crescita di nuovi prestiti nell’ultima parte del 2014.
Ancora una volta quindi il flusso di restituzione dei prestiti da parte di famiglie e imprese supera il credito concesso a entrambe.

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Rubinetti ancora chiusi a famiglie e imprese da parte delle banche che nel 2014 hanno concesso, nel complesso, meno crediti rispetto al 2013 nonostante vi sia stata una crescita tendenziale di nuovi prestiti nell’ultimo trimestre dell’anno scorso (+12,1%).
E’ quanto rileva Confcommercio che lo corso dicembre ha rilevato 11 miliardi in meno di prestiti, a famiglie e imprese, rispetto all’ultimo mese del 2013 con una riduzione percentuale del 7,1%
Nel dettaglio, tra il 2011 e il 2014 la riduzione nominale dei prestiti alle imprese è stata del 9,5% mentre quella alle famiglie del 3,5%.
Confcommercio sottolinea che il sistema produttivo continua a rimborsare il settore bancario il che potrà costituire un significativo sintomo di ripresa economica.
Per quanto riguarda gli impieghi concessi alle famiglie si riducono anch’essi e a questo trend non fanno eccezione lo stock dei mutui che passano da 361,4 miliardi del 2013 a 359,1 miliardi del 2014).
Così come per le imprese anche i mutui erogati sono inferiori al complesso dei rimborsi erogati dalle famiglie per onorare i debiti già in essere.


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