La crisi congela i consumi delle famiglie

Imprese e famiglie restano prudenti per la paura di nuove tasse



FTAOniline, Milano, 04 Mar 2016 - 09:55

I consumi e gli investimenti non ripartono nonostante la bassa inflazione e i tassi d’interesse in ribasso. Secondo Unimpresa la paura di nuove tasse blocca gli investimenti e frena i consumi.

Imprese e consumatori restano in attesa

La congiuntura economica che stiamo vivendo è indubbiamente particolare ed è caratterizzata da un’inflazione bassa e dai continui sforzi della Bce volti a immettere liquidità in circolazione favorendo il ribasso dei tassi di interesse.

Potrebbe essere una situazione favorevole per imprese e consumatori che dovrebbero rispettivamente investire e fare acquisti.

Secondo un recente studio di Unimpresa permane invece un atteggiamento volto a accumulare fondi di emergenza.

Nel dettaglio, il saldo dei conti correnti è cresciuto di 86 miliardi (+8%) accanto ai salvadanai di famiglie (+18miliardi) e imprese (+26 miliardi).

Salgono anche le riserve di assicurazioni e fondi pensione di 2 miliardi in 12 mesi (+14%).

Difficile immaginare con un contesto di base di questo tipo una ripresa robusta con lo stesso Governo che ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del Pil (dall’1,6% all’1,4%) e con la prospettiva di una manovra correttiva da quasi 9 miliardi di euro che è, secondo Associazione, la causa principale di questo circolo vizioso.


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