La spesa degli italiani svolta verso i servizi

Cambiano i consumi degli italiani con meno beni ma più servizi



FTAOnline, Milano, 24 Ago 2015 - 11:01

Il panorama dei consumi degli italiani cambia radicalmente con una quota di spesa delle famiglie per i servizi che in 20 anni è cresciuta esponenzialmente a discapito dell’acquisto di beni durevoli.

Boom dei servizi a discapito dei beni

I consumi degli italiani stanno cambiando senza sosta con una quota di spesa che privilegia sempre di più i servizi a discapito dei beni.

Negli ultimi 20 anni, la spesa delle famiglie per i servizi è cresciuta esponenzialmente passando dal 43,6% al 52,6% facendo registrare un vero e proprio "boom" delle telecomunicazioni (+193%) mentre crolla l’arredamento (-28%) e i pasti in casa (-14%).

I dati, forniti da un recente studio di Confcommercio, evidenziano anche un calo dell’abbigliamento (-8%) e dei mezzi di trasporto (-18,2%).

Per quanto riguarda l’anno in corso, tra le 10 voci di spesa più dinamiche ci sono gli apparecchi telefonici (+7%), i servizi alberghieri e alloggiativi, (+4,6%), i servizi di trasporto (+3,7%), ristoranti e pasti fuori casa (+3,1%).

L’importanza del comparto servizi è evidenziata anche dalla tenuta che questi hanno avuto rispetto ai beni durante gli anni della recessione con spunti di ripresa già nel 2014.

Si sta verificando quindi, secondo Confcommercio, una sempre più marcata terziarizzazione dei consumi che si riflette in una radicale trasformazione delle abitudini di spesa delle famiglie italiane.


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