Tariffa al secondo: conviene davvero?

L’Adoc è perplessa sulle nuove tariffazioni al secondo imposte dall’Agcom e dall’Ue



FTAOnline News, Milano, 24 Feb 2010 - 17:17

Già a novembre diverse associazioni dei consumatori avevano espresso il loro parere sulla decisione dell’Agcom, l’Autorità Garante nelle Comunicazioni, di imporre limitazioni al costo di sms e tariffe.

La decisione dell'Agcom seguiva il taglio ai costi dell’Ue e il nuovo tetto fissato a 13,2 centesimi per sms serviva ad equiparare il costo del servizio in Italia a quello degli altri Paesi europei.

Oltre al taglio del costo sms l’Agcom aveva introdotto la possibilità per l'utente di chiedere e ottenere tariffe al secondo al posto di quelle alla risposta che addebitano parte del costo all’inizio della chiamata, indipendentemente dalla durata della stessa.

 

L’Adoc ha espresso in questi giorni le proprie perplessità sulle nuove tariffazioni al secondo delle compagnie telefoniche, fortemente volute dalle Associazioni dei consumatori e dall’Agcom.

“La tariffazione al secondo - ha dichiarato Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - dovrebbe contribuire ad una maggiore chiarezza e trasparenza per il consumatore ma la scelta delle compagnie telefoniche di introdurre nuove tariffazioni al secondo dai costi decisamente elevati annulla, di fatto, ogni vantaggio”.

 

Ma non è tutto. L'Adoc ritiene non in linea con i valori di mercato una tariffazione al secondo dal costo di 30 centesimi al minuto, proposta da Vodafone. Tale tariffa sarebbe equivalente ad  un cent ogni due secondi o, convertendo l'importo in lire, 200 lire ogni 20 secondi. “Paradossalmente - precisa un comunicato dell'associazione - era molto più conveniente chiamare dalla cabina con un  gettone, si poteva stare al telefono per minuti. Il ritorno della tariffazione al secondo è stata una vittoria dell'Agcom e dei consumatori, non accettiamo  che i gestori adempiano i loro doveri introducendo tariffe truffaldine a danno dei consumatori”.

 

Contro la tariffa di Vodafone si sono espresse anche il portale Sos tariffe e il competitor 3 Italia. Per Vodafone la tariffa al secondo non è cara se si considera che quasi tutti gli utenti ricaricano almeno una volta al mese e quindi in effetti pagano 20 cent al minuto. "È solo un cent di più - ha spiegato Andrea Duilio, responsabile marketing mobile di Vodafone - rispetto alla tariffa al secondo di Tim, che però fa pagare di più gli sms. L'offerta di 3 Italia a 10 cent è invece solo promozionale”.

Tornando all’Adoc l’associazione avverte che “I consumatori che attivano abbonamenti con un bundle di traffico mensile o settimanale - a volume oppure a tempo - ad un costo fisso, non vengono avvertiti  tempestivamente del superamento della soglia e si trovano addebitati costi esorbitanti e totalmente inaspettati - continua Pileri -  i sistemi di verifica  delle soglie, per di più, non prevedono aggiornamenti costanti ed in tempo reale, così il consumatore non ha modo di tenere sotto controllo il suo limite. Neanche a dirlo, tutto il traffico over bundle subisce una tariffazione molto elevata e quasi mai corrispondente alle offerte proposte e attivate. Il tema del traffico dati in mobilità deve trovare una regolamentazione chiara, che protegga il consumatore da abusi. Oggi, di fatto, i consumatori sono vittime  della solita politica aggressiva di alcuni operatori che generano sfiducia nel mercato e danneggiano anche i pochi, ma presenti, operatori che tentato di  fare dell'attenzione al cliente un reale vantaggio competitivo”.


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