Mutui, indietro tutta

A gennaio, crollo delle domande di nuovi mutui:-44%



FTAOnline, Milano, 13 Feb 2012 - 15:48

Il mercato dei finanziamenti sta attraversando una fase di stanca. Secondo i numeri raccolti da Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif, nel primo mese del nuovo anno sarebbe proseguito il calo delle richieste di mutui ipotecari. Un ruolo decisivo nella determinazione del trend lo ha giocato il rialzo dei tassi di interesse al di sopra del 4% .

Calma piatta sul mercato dei mutui

La tendenza al ribasso con cui si è chiuso il 2011, sul mercato dei mutui, prosegue anche a inizio 2012. Le prime stime elaborate da Eurisc, sistema di informazioni creditizie di Crif, dipingono un arretramento deciso delle domande di finanziamento, che sarebbero calate addirittura del 44% rispetto a gennaio 2011.

Generalmente, in Italia, ogni anno 500mila famiglie stipulano un mutuo. Secondo i dati recentemente raccolti, però, è possibile ipotizzare che nel 2012 – in un periodo in cui le banche si dimostrano restie a concedere i prestiti – le famiglie non si fideranno del continuo rialzo dei tassi e che solo 250mila nuclei famigliari presenteranno domanda per ottenere un finanziamento.

A determinare una frenata tanto vigorosa del mercato è soprattutto il rialzo dei tassi d'interesse medi applicati sui mutui, arrivati ormai oltre quota 4%. Elementi che hanno contribuito a indebolire ulteriormente la domanda, inoltre, sono stati le tensioni sul mercato del lavoro e la crisi finanziaria internazionale.

I mutui degli italiani

In un simile contesto, chi ha scelto di accendere comunque il mutuo ha richiesto finanziamenti meno consistenti e per periodi più lunghi rispetto a quanto accadesse prima. Ormai da alcuni mesi, gli importi medi dei finanziamenti sono in calo e si stabilizzano intorno ai 134.000 Euro, mentre le classi di durata tendono ad allungarsi (il 30% del totale è ormai stabilmente tra i 25 e i 30 anni). Scomponendo le domande di finanziamento secondo l'età dei richiedenti, si scopre che quasi il 64% delle richieste presentate nel primo mese dell’anno proviene da clienti tra i 25 e i 44 anni


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