La manovra sottrae 1.700 euro l’anno alle famiglie

FTAOnline News, Milano, 22 Lug 2011 - 16:17

Adusbef e Federconsumatori hanno fatto una stima della spesa per nucleo familiare dovuta all’effetto della manovra finanziaria. Le due associazioni si sono dette nettamente contrarie alla manovra che reputano iniqua e sbagliata e che andrà ad aggravare le famiglie che fanno più fatica. Si calcola infatti che le famiglie al termine dei 4 anni di correzione, cioè con le misure a regime, dovranno sborsare oltre 1.700 euro in più l’anno. Un esborso che si aggiunge all’aumento delle tariffe e all’aumento dei prezzi di beni di prima necessità: altri 1.461 euro. In tutto al termine dei 4 anni, le famiglie spenderanno 3.233 euro in più a famiglia.

Le voci “pesanti”

Tra le voci che pesano di più sul bilancio familiare al primo posto si trova quella relativa all’imposta di bollo sui 22 milioni di deposito titoli. Se allo Stato frutterà 8 miliardi, per le famiglie comporta una spesa di 333 euro a nucleo.

La voce sanità comporta per un singola famiglia un esborso di 315 euro in più, mentre l’erario risparmierà 7,5 miliardi (a cui vanno sommati altri 4,5 miliardi dei tagli precedenti).

Per quanto riguarda il carburante, un pieno (grazie all’aumento delle accise) costerà di più: 60 euro l’anno. E il conto per la mancata indicizzazione delle pensioni si tradurrà mediamente in una perdita di 102 euro. Aggiungendo poi i tagli agli enti locali che ricadrebbero sui cittadini sotto forma di addizionali, si arriva a 1.106 euro.

Anche la voce sconti fiscali prevede dei tagli: detrazioni familiari, deduzioni contributi previdenziali e detrazioni sanitarie. Il tutto per un conto che sale a 666 euro arrivando a complessivi 1.772 euro.

Il conto per la mancata indicizzazione delle pensioni si tradurrà mediamente in una perdita di 102 euro.

“La convergenza di questi due fattori (manovra + aumento di prezzi e tariffe) comporta una drastica riduzione del potere di acquisto, che, per di più, si inserisce in una situazione di forte contrazione dei consumi. Alla luce di queste ricadute, infatti, si può profilare un crollo dei consumi del -7/8%”. E’ quanto dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.


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