Banche: conto corrente

Il peso mensile delle commissioni sul conto corrente di fine anno



FTAOnline, Milano, 21 Gen 2013 - 11:05

In questo periodo di crisi, quando sembra che i soldi non siano mai abbastanza, ecco che si aggiungono ulteriori spese che gravano sul portafoglio delle famiglie. In particolare, i conti correnti bancari sono diventati delle trappole per gli utenti che a fine mese si trovano delle spese a cui non erano preparati, e di cui prendono coscienza proprio in questo periodo con l’estratto conto del mese di dicembre.

Le ragioni di un aumento delle spese bancarie di fine anno è che in due anni le commissioni bancarie sono aumentate tanto da arrivare ad incidere sull’estratto conto per 217,20 euro nel mese (considerate le spese di chiusura annue), contro i 159,29 euro di fine 2010: +36% (stima di un deposito-tipo per un conto corrente ordinario). Dei 217,20 euro di spesa raggiunti nel mese di dicembre, 128,25 euro, più della metà, sono per commissioni addebitate per le operazioni effettuate nel mese, il resto - 89 euro - per le operazioni di chiusura, che incidono a fine anno.

Cosa si paga?

Ma quali sono le spese che fanno innalzare il costo delle spese bancarie?

  • Canone della carta di credito: nei conti correnti ordinari, il suo costo annuale è salito da 30 a 36 euro
  • Bancomat: anche il costo della carta bancomat ha subito un aumento di costo di gestione, passando da 10 a 15 euro;
  • Le bollette: pagare le bollette in banca costa! Ad esempio per saldare le bollette della Telecom allo sportello la commissione media è aumentata da 2 a 2,50 (due euro e mezzo per pagare il telefono!).
  • On line: anche il conto on line ha delle spese. Ad esempio se si vogliono pagare le bollette per versare la rata via web si pagano in media 1,5 euro di commissione.
  • Rata del mutuo: una delle novità di fine 2012, è la spesa dovuta alla banca mensile del finanziamento immobiliare, che prima non c’era e ora viene richiesta quasi ovunque. È in media di un euro e mezzo, ma può toccare i 2,75 euro.
  • Bonifici: qui si concentra la spesa più cospicua. In media si pagano 4 euro (dai 3,5 del dicembre 2010) se è destinato su altra banca e 3,5 euro (da 2) se è destinato sulla stessa banca.
  • Prelievo sportello: per prelevare al Bancomat su una banca diversa dalla propria si continua a pagare in media 2 euro. Per l’Imu, infine, la «sovrattassa» bancaria è di 3 euro, come quando c’era l’Ici.
  • Prelievo di contanti: si è abbassato il costo! Per poter prelevare del contante in filiale si paga 1.50 euro da 2 euro

Soluzioni

In sostanza, secondo esperti del settore,  il conto ordinario in una banca tradizionale va evitato, ora più che mai. Meglio i conti online, o a pacchetto, o se ci si accontenta i low-cost. Il conto corrente se viene sempre più colpito dalle commissioni rischia di pregiudicare la relazione con il cliente: “se sono tartassato, un conto corrente non lo voglio più”.


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