Conto corrente: 2010 con meno spese

Secondo la Banca d’Italia sono scese per il secondo anno le spese medie di gestione



FTAOnline News, 26 Ott 2011 - 18:10

Oggi, in Italia, mantenere un conto corrente costa meno di quanto facesse due anni fa. Dopo avere analizzato i dati relativi al 2010, Bankitalia attesta che i costi di gestione dei conti correnti italiani si sono ridotti per il secondo anno consecutivo, arrestandosi a 110,2 euro, contro i 113,6 del 2009 e i 114,3 del 2008.

 

Costi minori? Ecco perché

La rilevazione svolta dalla Banca d’Italia per individuare la spesa media per la gestione di un conto corrente italiano ha interessato 11.114 clienti distribuiti su 636 sportelli di 175 banche. L’indagine ha riscontrato che la flessione nella spesa media è dovuta, essenzialmente, ai minori costi costi per tenuta di dossier titoli, per liquidazione interessi, per l’invio di estratti conto e per le comunicazioni di trasparenza.

 

Va rilevato, tuttavia, che al calo hanno contribuito anche i risparmiatori con i loro comportamenti. Nel segnare l’andamento della spesa media per la gestione del conto corrente, infatti, ha giocato un ruolo senza dubbio importante la minore operatività della clientela. Sul ribasso, invece, non hanno influito alcune importanti tipologie di spese fisse, come i canoni, e variabili, quali oneri per i bonifici e le spese di scrittura.

 

Altri aspetti

L’indagine della Banca d’Italia si è anche concentrata sulle caratteristiche dei diversi conti correnti, cercando di scoprirne i punti di forza e di debolezza. Si è così evidenziato il fatto che – per merito delle offerte degli istituti di credito – i conti correnti bancari aperti da meno di due anni sono più convenienti rispetto a quelli attivi da ormai un decennio. In particolare, secondo i dati raccolti dalla banca centrale, per i conti correnti più recenti, la spesa media è stata di 67,7 euro al netto delle commissioni per gli utilizzi a debito, 23 euro in meno rispetto alla media. Diversi gli importi che ha dovuto sborsare chi ha un conto da più di 10 anni (il 42% del campione totale), attestati intorno ai 101 euro.

 

Sottraendo dal calcolo delle spese gli esbo rsi dovuti a scoperti e finanziamenti, la spesa media si attesta sui 91 euro. Tale somma è composta per gran parte (59%) da spese fisse e per il 25% da quelle variabili. Nel complesso, le spese fisse – nel corso del 2010 – sono calate di 3,9 euro (in primo luogo per il taglio alle spese per l’invio di comunicazione e trasparenza); mentre i canoni base sono saliti da 36,5 a 38,1 euro e quelli per il bancomat (da 3,7 a 4,2 euro).

 

Le spese variabili, invece, sono cresciute di 1,4. Secondo la Banca d’Italia, il rincaro è "attribuibile per intero all'aumento delle commissioni" visto che è diminuita l'operatività


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