I comportamenti illeciti che distruggono i risparmi

Come difendersi dai truffatori ed evitare di rimanere raggirati.



FTAOnline News, 02 Set 2011 - 16:36

Troppe le segnalazioni da parte di chi è stato truffato e per la maggior parte sono frodi che potrebbero essere evitate seguendo alcune buone norme di comportamento che spesso per pigrizia o per la buona fede vengono ignorate.

Cerchiamo di capire quali sono le truffe più diffuse e cosa fare per evitarle per non rischiare di rimanere fregati:

·        Non aprire mai a sconosciuti: non bisogna mai fare entrare in casa persone che non si conoscono, come i sedicenti “partenti o nipoti o funzionari o operatori dell’Inps o della Rai TV”. Anche se può risultare banale è bene tenere presente che questo tipo di truffa è molto diffusa e i più colpiti sono di solito le persone più anziane. Spesso i truffatori si nascondono nelle poste o anche in banca  e osservano i movimenti dei clienti per poi colpire i più “appetibili”.

·        Attenzione alle truffe telefoniche: non dare mai per telefono a nessuno i codici del conto corrente o altre credenziali di acceso a dei conti dove sono depositati i soldi. Spesso al di là della cornetta si nascondono dei falsi operatori pronti a sottrarvi illegalmente del denaro.

·        Phishing telematico: è la truffa che corre via web. Sotto forma di e-mail viene chiesto di scrive password e dati bancari. Queste e-mail assomigliano a quelle che per esempio invia la posta o la propria banca e quindi è facile cadere in errore. Ma va ricordato che le banche o la posta non inviano mai e- mail dove viene richiesto di inserire i propri codici bancari.

·        Non firmare mai documenti prima di non aver letto con attenzione cosa c’è scritto e non firmare mai documenti bianchi. Infatti in caso di controversia è molto difficile smentire l’autenticità della propria firma e spesso i documenti bianchi vengono compilati in un secondo momento dal consulente “abusivo”.

·        Non accettare gli estratti conto dai consulenti: il dettaglio delle spese deve arrivare via posta con cadenza stabilita.

·        Truffe finanziarie: prestare molta attenzione ai promotori finanziari e ai consulenti infedeli. La prima buona regola è quella di non cedere mai del denaro, evitare di consegnare assegni privi di beneficiario ma intestati all’intermediario. In particolare, prestare attenzione a quei professionisti, che muniti di mandato di una società, propongono offerte speciali di altre aziende.

·        Diffidare dai consulenti che promettono rendimenti molto onerosi perché è un chiaro campanello d’allarme: dietro laute promesse si nasconde la truffa e si rischia di perdere ulteriore denaro.

·        E’ bene privilegiare società con una sede identificata, raggiungibile e un servizio clienti efficiente. Inoltre è bene non limitasi ad allacciare e proseguire un rapporto individuale con il consulente: è indispensabile contare su una interfaccia aziendale.

·        Si consiglia di monitorare e tenere sempre sotto controllo i propri investimenti e magari dimostrare di fronte al curatore i propri titoli in possesso.

·        Se si sceglie operatori on line è bene preferire operatori noti sul mercato.

I più a rischio

Ci sono soggetti più esposti alle truffe rispetto ad altri ma è bene ricordare che coloro che cadono nella trappola dei raggiri non necessariamente sono persone sprovvedute. Anzi. Spesso a queste tipologie di persone non mancano le conoscenze idonee per potersi autotularsi. Sono persone con una certa cultura che però a volte non assumo le giuste precauzioni per eccesso di fiducia in se stessi o per evitare di disturbare conoscenti “fidati”.

Ecco le categorie più esposte al rischio:

·        neo pensionati con TFR liquidato da poco e che quindi hanno a disposizione una somma di denaro consistente.

·        Imprenditori a caccia di alternative: sono imprenditori che cercano delle soluzioni per ottimizzare il loro rapporto complicato con il fisco. Spesso però sono anche coloro che se truffati hanno più difficoltà ad ammettere cosa sia successo.

·        gli “affamati”: rientrano in questa categoria gli affamati di performance che sono i più esposti ai rischi dei crack in Borsa. Spesso hanno un’eccessiva confidenza nelle proprie capacità di analisi dei mercati. Sono persone che si fanno ingolosire dai rendimenti alti e così finiscono per rischiare grosse quantità di denaro.

·        Anziani soli con un buon lascito ereditario: sono soggetti psicologicamente deboli e poco protetti. Oltre ad essere la preda appetibile di coloro che dell’illecito fanno il loro mestiere sono anche vittime di quelli bancari che fanno l’interesse del proprio datore di lavoro o banca. Sono infatti loro che spesso denunciano di aver  sottoscritto polizze vita, convinti a farlo da professionisti del settore.

 

 


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