Bollette gonfiate: ecco come difendersi

Il risparmio comincia con la prevenzione



FTAOnline News, Milano, 02 Set 2008 - 09:50

Bollette del telefono troppo care? Prezzi ingiustificati? Le truffe telefoniche sono sempre pronte a far lievitare gli importi delle fatture di fine mese. Quale soluzione per rimediare a queste bollette gonfiate?

Dal 1° ottobre di quest’anno entrerà in vigore l’attivazione automatica del blocco delle chiamate verso le numerazioni a sovrapprezzo così da proteggere gli utenti da tutte quelle chiamate con prefissi a pagamento ad importi elevati. Ad introdurre la nuova data di scadenza è l’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) che introduce la modalità di blocco automatico alle chiamate a sovrapprezzo per tutti coloro che non hanno scelto altri sistemi di protezione. “Quello dell’Autorità, sottolinea Dario D’Aleo, responsabile tutela del consumatore di Telecom Italia – è un provvedimento molto apprezzabile tenuto conto che in questi anni ci sono stati problemi tra clienti e operatoti per quanto riguarda i numeri a sovrapprezzo”.

Il termine ultimo è fissato al 1° ottobre dunque, (per tutti scatterà automaticamente il blocco delle chiamate verso le numerazioni a sovrapprezzo) ma il blocco permanente gratuito è già attivabile su richiesta del cliente.

La modalità di protezione automatica fissata da Agcom si rivolge  indistintamente a tutti gli utenti in maniera gratuita ma non è l’unica soluzione presente. Infatti altri operatori telefonici offrono altre soluzioni a tutela del cliente verso quei numeri che cominciano per esempio, con i prefissi, 144,0166, 899, 892 (1), 709, …

Le soluzioni a disposizione degli utenti della telefonia fissa offerte dalle normative

Agcom: blocco permanente gratuito delle chiamate che sarà attivato d’ufficio dal 1° ottobre 2008 a chi non ha già adottato un’altra modalità di tutela. Questo blocco consente di fermare le chiamate riguardanti un ampio paniere di numerazioni che comprende servizi a sovrapprezzo, utenze internazionali e satellitari, fatta salva una serie di numeri tramite i quali vengono erogati servizi informativi o di pubblica utilità o di numeri usati per il telefoto e la raccolta di fondi.

Accesso selettivo di chiamata (decreto Landolfi): abilita e disabilita le chiamate verso i singoli numeri. E’ un sistema dinamico in quanto l’utente può modificare continuamente le scelte fatte grazie ad un codice personale (pin). Inoltre può essere integrato richiedendo la disabilitazione permanente verso alcuni prefissi internazionali e satellitari. E’ un servizio offerto in modalità gratuita.

Autodisabilitazione gratuita con codice personale (delibera 418/07): blocca e sblocca tutte le numerazioni interessate contemporaneamente. Tutte tranne i numeri gratuiti, ad addebito ripartito, urbane, interurbane e cellulari. Anche in questo caso il cliente può modificare le scelte fatte grazie ad un codice personale che gli viene assegnato. Rispetto all’offerta riportata sopra, la differenza consiste nel paniere delle numerazioni: non è la stessa per entrambe le offerte, ma solo una parte è in comune tra cui le chiamate interurbane e verso i cellulari. Il servizio è in modalità gratuita.

Autodisabilitazione con codice personale: consente di abilitare e disabilitare temporaneamente le chiamate verso numerazioni anche non premium quali le interurbane e verso i cellulari. Questa è l’offerta che comprende il ventaglio più grande di numerazioni e che garantisce flessibilità, in quanto l’utente può intervenire sulle singole direttrici in base alle necessità. Questa offerta è a pagamento: 13,63 euro per l’attivazione e il cambio codice (pin) e 2,17 euro di canone mensile.

Gli altri operatori privati

Gli operatori telefonici possono inoltre offrire ai clienti soluzioni alternative a pagamento. Infatti:

Tele2: offre il blocco delle chiamate verso i cellulari e/o i numeri internazionali al costo di un euro al mese

Fastweb: consente di bloccare tette le chiamate in modo selettivo lasciando disponibili fino a tre numeri per tipologia di chiamata.

Prerogative

Va detto che l’utente non può usare più di una modalità di protezione alle telefonate a sovrapprezzo ma deve sceglierne una. Tra quelle offerte delle normative la disabilitazione permanente standard è quella con il paniere più ristretto, mentre quella della delibera 418/07 è la più completa.

Infine, la disabilitazione a numeri può essere modificata in qualsiasi momento e l’utente, se decide, può ritornare alla piena accessibilità di tutti i servizi.

 


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