Bonus tv 2021: non ci sono più i limiti di reddito

Il Ministero dello sviluppo da il via al Decreto attuativo per rendere operativo il bonus



FTA Online News, Milano, 20 Lug 2021 - 16:00

Il passaggio al nuovo sistema di trasmissione televisiva digitale prevede la sostituzione del televisore per molti italiani che potranno usufruire di uno sconto come recentemente stabilito dal Ministero per lo sviluppo economico. Vediamo insieme di che si tratta e come ottenerlo.


Bonus tv 2021: lo sconto è fino a 100 euro

I tempi cambiano, la tecnologia si evolve e per molti italiani è arrivato il momento di sostituire il vecchio televisore acquistandone uno di ultima generazione in grado di leggere il segnale di trasmissione del nuovo digitale terrestre Dvb-T2.

A questo proposito, il Ministero dello Sviluppo economico ha dato il via al decreto attuativo propedeutico all’attivazione del Bonus rottamazione TV 2021.

Si tratta di un provvedimento diverso dal Bonus TV 2020 che prevedeva uno sconto sul prezzo di acquisto fino a 50 euro e solo per chi percepiva un reddito inferiore ai 20.000 euro all’anno.

Il nuovo Bonus tv 2021 prevede invece uno sconto del 20% senza alcun limite di reddito fino ad un massimo di 100 euro cumulabili con quanto previsto dal bonus precedente.



Bonus tv 2021: quali sono i requisiti per ottenerlo?

Chiarite le principali novità connesse al nuovo Bonus TV 2021 vediamo quali sono i requisiti per poterne usufruire.

Il primo requisito è quello di essere in possesso di un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018, il secondo è di essere in regola con il pagamento del canone Rai, il terzo è di essere residenti in Italia.

Potranno accedere al bonus anche i cittadini di età pari o superiore a settantacinque anni che sono invece esonerati per Legge al pagamento del canone Rai.

È bene ricordare che si può acquistare un solo televisore per nucleo familiare fino al 31 dicembre 2022 e questo deve essere presente nell’elenco delle apparecchiature idonee predisposto dal Ministero per lo Sviluppo Economico.

A copertura del provvedimento il Governo ha stanziato un plafond di 250 milioni di euro.

 


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