Assegno unico Inps 2022: da gennaio nuovi requisiti e importi

Oltre a stanziare nuovi fondi, il Governo rimodula completamente il meccanismo degli assegni familiari



FTA Online News, Milano, 16 Dic 2021 - 16:00

Il nuovo anno porterà importanti novità, tra le quali l’Assegno Unico che introduce nuovi criteri di assegnazione e nuovi importi.  Vediamo insieme le novità previste sia per i requisiti necessari sia per come presentare la domanda.


 

Assegno unico Inps 2022: che cosa cambia?

Dal prossimo anno, per la precisione a marzo, arriverà l’assegno unico che sostituirà le altre prestazioni economiche e le detrazioni previste dall’INPS a sostegno delle famiglie con figli a carico esclusi gli importi previsti per il bonus asilo nido.

Il nuovo provvedimento prevede uno stanziamento di 12,2 miliardi di euro per il 2022 mentre nel 2023 le risorse stanziate saranno pari a 18,2 miliardi di euro.

Venendo agli importi, per ciascun figlio minore saranno erogati 175 euro al mese per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro con una riduzione progressiva che raggiungerà un valore di 50 euro mensili con un Isee pari a 40.000 euro.

Per quanto riguarda invece i figli maggiorenni, con il limite di 21 anni di età, è previsto un importo mensile di 85 euro per un Isee fino a 15.000 euro che si riduce progressivamente fino a 25 euro per 40.000 euro di reddito.


 

Assegno unico Inps 2022: chi ne ha diritto? Come fare domanda?

Per ottenere l’assegno unico è necessario soddisfare alcuni requisiti:

  • essere residenti in Italia e domiciliati in Italia;
  • essere residenti in Italia da almeno due anni;
  • essere in possesso di un contratto di lavoro della durata di almeno sei mesi.

La domanda dovrà essere presentata a partire dal mese di gennaio 2022 in modo da ottenere le somme di diritto direttamente sul conto corrente del beneficiario oppure mediante bonifico domiciliato, eccezion fatta per i percettori del reddito di cittadinanza che riceveranno le somme spettanti con le stesse modalità.

L’assegno viene emesso a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda mentre per i nuovi nati l’assegno unico potrà essere incassato a decorrere dal settimo mese di gravidanza.

 

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