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Quasi un quinto degli italiani teme di perdere il lavoro

Il taglio del personale è la paura che più di ogni altra attanaglia gli italiani



FTAOnline, Milano, 02 Apr 2014 - 19:04

I tagli all’organico restano il pericolo più temuto tra i lavoratori sotto contratto nell’arco dei prossimi 12 mesi. La crisi fa crescere l’insicurezza in particolar modo tra i lavoratori precari,  fra le donne e i giovani.

Lavoro atipico e crisi generano insicurezza
Per chi un lavoro ce l’ha lo spauracchio più temuto è quello di perdere il posto entro i prossimi 12 mesi. E’ questo il dato di fondo che emerge dalla terza indagine Isfol sulla qualità del lavoro, che sottolinea che già nel 2010 il 19,2% dei lavoratori temeva di perdere il lavoro entro 12 mesi, quasi un quinto del totale.

Contribuisce anche il clima generale infatti nel 2010 il 33,6% dei lavoratori aveva visto un taglio del personale nella propria azienda nei 12 mesi precedenti  e temeva quindi di cadere nelle maglie della disoccupazione. Tutta colpa della crisi che alimenta un sentimento generale di insicurezza: soltanto nel 2006, a pari condizioni, tale percentuale si attestava al 22,8%.

La categoria che si sente meno sicura di mantenere il posto è quella dei dipendenti precari: il 60,2% dei collaboratori e il 52,9% dei dipendenti con contratto a termine in particolar modo donne, giovani, lavoratori part- time e con una retribuzione bassa e magari poco qualificati professionalmente.

Chi lavora a tempo ridotto è poco sicuro di mantenere il posto nel 25,8% dei casi a fronte del 17,7% di chi lavora full-time e chi ha una retribuzione inferiore ai 900 euro mensili si ritiene insicuro nel 28,3% dei casi (tale quota riferita a coloro che guadagnano almeno 1.750 euro netti mensili scende al 12%). Operai e professionisti tecnici temono il licenziamento rispettivamente nel 23,8% e nel 20,9% dei casi mentre sono più sicuri gli impiegati (13,9%) e i professionisti altamente specializzati (17,5% per i legislatori, dirigenti e imprenditori; 15,4% per le professioni intellettuali, scientifiche).

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