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Fisco

In Italia le tasse più alte al mondo


Pressione fiscale effettiva senza eguali: 55%


FTAOnline, Milano 26 Mar 2012 - 14:40

In molti casi, durante questi anni di crisi, il nostro Paese si è mosso all’interno delle graduatorie riguardanti gli indicatori economici perdendo posizioni; in un caso, invece, ha scalato la classifica gradino dopo gradino, raggiungendo la prima posizione non solo a livello europeo, ma addirittura mondiale (dati Confcommercio). Purtroppo per gli italiani, però, la “riscossa” dello Stivale si è verificata nel campo per loro meno vantaggioso, quello della pressione fiscale.

Pressione fiscale da primato

Secondo uno studio condotto da Confcommercio, negli ultimi cinque anni la pressione fiscale nel nostro Paese è gradualmente cresciuta, fino a portare il Fisco italiano ai vertici delle graduatorie in proposito. Un’ascesa favorita anche da quanto è avvenuto contestualmente in altri Paesi, dove l’incidenza della tassazione sulle buste paga dei contribuenti è invece diminuita.

La ricerca svolta dall’associazione dei commercianti attesta che nel 2007 la pressione fiscale in Italia era pari al 43%. Con questo livello di imposizione fiscale, l’Italia risultava essere il settimo Paese europeo per prelievo fiscale, alle spalle di Danimarca (49,8%), Svezia (47,8%), Belgio (45,9%), Francia (45,2%), Austria (43,2%) e Finlandia (43,1%).

Negli anni più recenti, tuttavia, qualcosa è cambiato. Mentre le condizioni delle finanze pubbliche italiane hanno costretto a ritoccare al rialzo l’imposizione fiscale, portandola al 45,2%, in altri Paesi europei l’imposizione fiscale è stata ridotta. Attualmente, dunque, il nostro Paese si posiziona al quinto posto su scala europea per pressione fiscale apparente (davanti a noi rimangono la Danimarca con 47,4%, la Francia 46,3%, la Svezia 45,8% e il Belgio 45,8%).

La situazione risulta essere ancora peggiore, se si esclude dal calcolo del Pil la quota di sommerso e si procede dunque a calcolare la pressione fiscale effettiva (ossia quella che deve sopportare chi realmente paga le tasse, senza prendere in considerazione gli evasori). Ebbene, in Italia, chi è fedele al Fisco sopporta una pressione fiscale pari al 55%, un dato senza eguali tanto in Europa, quanto nel resto del mondo. Dietro lo stivale, ma ben distanziati, si piazzano il Belgio (48%) e la Svezia (46-47%).

 


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