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Fisco

Se il Caf sbaglia i conti, si può chiedere il risarcimento


Nel caso di determinati errori nelle dichiarazioni è possibile rivalersi sul Caf


FTAOnline, Milano 07 Lug 2014 - 14:03

Un errore da parte del Caf nella stesura della dichiarazione dei redditi? Quando l’Agenzia delle Entrate presenta il conto, si può chiedere il risarcimento al centro di assistenza fiscale.

I compiti del Caf
Tra i compiti previsti dalla legge per il Caf, infatti, c’è quello del visto di conformità. In poche parole, il Caf è da ritenersi responsabile per gli errori fattuali o di calcolo nei moduli che presenta. Una volta che il contribuente fornisce i documenti, dovere del Caf è insomma quello di verificarne la correttezza e – per legge – non può essere “indotto in errore”.

Cosa succede in caso di errore
Nel caso si verifichi un errore, se se ne accorge il contribuente ha diritto di ripresentarsi al Caf e ottenere una rettifica gratuita della dichiarazione. Nel caso, invece, l’errore origini una multa da parte dell’Agenzia delle Entrate bisogna valutare se la fattispecie dell’errore rientri tra quelle per cui è prevista la possibilità di chiedere risarcimento al Caf.

A dare diritto a questa possibilità sono gli errori di conteggio e di calcolo, sbagli di compilazione, erronea attribuzione di detrazioni. La procedura per la richiesta di ricevimento viene avviata con l’invio di una raccomandata (con ricevuta di ritorno) in cui siano esposti i fatti sia al Caf di riferimento sia  all'Agenzia delle Entrate. Per svolgere la pratica senza eccessive complicazioni, è possibile rivolgersi a un’Associazione per tutela dei consumatori. Prima di imboccare questa strada, però, ne va considerata attentamente l’opportunità: spesso è infatti richiesta l’iscrizione all’associazione, che è di durata annuale e ha un costo. Questo costo andrà ovviamente commisurato all’entità del risarcimento richiesto.

 


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