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Fisco

Tasse in comode rate


Aumenta il ricorso alle dilazioni di pagamento dei debiti fiscali


FTAOnline, Milano 09 Ott 2009 - 10:10

Che siano auto, viaggi, elettrodomestici o debiti fiscali ormai la dilazione dei pagamenti è una vera e propria moda che interessa prioritariamente piccoli imprenditori e lavoratori autonomi.

Il successo del servizio da Equitalia per la rateazione delle tasse ne è un esempio.

Sono ormai quasi 500mila - su 670mila che l’hanno richiesta - i contribuenti che hanno ottenuto dall’Ente di riscossione la possibilità di dilazionare i pagamenti del debito accumulato con l’erario, gli istituti di previdenza o (in misura minore) gli enti locali.

Tradotto in euro, significa che almeno 8,2 miliardi di tasse hanno imboccato la strada delle rateazioni, e di questi 5,2 miliardi si sono affacciati nei primi otto mesi e mezzo del 2009: rispetto all’anno scorso, si tratta di un aumento del 75,3 per cento.

Alla base dei debiti

Motore propulsore delle rateazioni dei debiti fiscali due novità recentemente introdotte:

  • le regole semplificate introdotte a metà gennaio con cui si ristabilisce l’interesse di mora al 4% per i debiti erariali, e al 7% per quelli previdenziali) e l’aggio da pagare all’agente di riscossione (che prima andavano pagati interamente all’inizio e formavano una sorta di maxi-rata)
  • l’indice di liquidità (cioè il rapporto fra soldi in cassa o in arrivo e passività correnti) non è più l’unico giudice per le imprese, il cui accesso alle rate dipende ora anche dal rapporto fra il debito complessivo e il valore della produzione.

La media nazionale dei debiti dilazionati si attesta intorno ai 17mila euro per una durata di quattro anni e mezzo.

Una nuova spinta alle rate, poi, arriverà dalla campagna anti-evasione mirata nei confronti delle grandi imprese.

L’attenzione crescente del fisco verso i mega-debiti è infatti una tendenza ormai consolidata, e nei primi sei mesi dell’anno si è intensificata ulteriormente: mentre i ruoli, come accennato, sono rimasti stazionari nel primo semestre dell’anno, le riscossioni dai soggetti con debiti superiori a 500mila euro sono aumentate del 14,4%, anche perché cresce il bottino che gli ispettori riescono a ottenere da ogni singolo obiettivo: nel 2008 la media delle riscossioni in questo settore viaggiava intorno al milione per ogni soggetto, mentre oggi vola verso quota 1,8 milioni.

All’appello mancano ancora i risultati dell’offensiva contro le «imprese di grandissima dimensione» (oggi sono quelle con almeno 300 milioni di fatturato, ma entro il 2011 l’asticella scenderà a 100 milioni) avviata dal Dl anticrisi (n. 185/08).

Per ora queste attività non hanno ancora raggiunto la tappa del l’emissione del ruolo, ma il governo stima di recuperare per questa via quasi 300 milioni.

 

 


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