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Fisco

Ici, saldo oltre la scadenza


Fissata al 16 dicembre l’ICI per le seconde case e immobili di valore


FTAOnline, Milano 18 Dic 2008 - 08:58

La scadenza per il saldo è passata. L’ICI su seconde case e immobili di valore doveva essere versato entro martedì 16 dicembre. Dopo l'acconto di giugno, è adesso l'ora della seconda e ultima rata.

In ogni caso, per chi dovesse "disertare" l'appuntamento del 16, o addirittura abbia dimenticato l'acconto di giugno, c'è sempre la possibilità del "ravvedimento". Da qualche settimana, da quando cioè è entrato in vigore il cosiddetto decreto anti-crisi, pagare le tasse in ritardo usufruendo del cosiddetto "ravvedimento operoso" è infatti diventato meno costoso. Ecco qui un promemoria sulla scadenza Ici.

Contribuenti interessati

I proprietari di seconde case o di abitazioni di pregio, anche se sono di residenza, classificate nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).

Le regole per box e cantine

Le pertinenze dell'abitazione principale sono esentate dal pagamento dell'imposta. E' bene però controllare i regolamenti comunali perchè il numero di pertinenze alle quali si estende l'esenzione dell'imposta varia da Comune a Comune. Un occhio ai regolamenti comunali è necessario anche per verificare se la propria casa, pur non essendo di abitazione, è esente dall'Ici, perchè per esempio data in uso gratuito a parenti.

Modalità di pagamento

L'Ici si può pagare in banca, alla posta o all'esattoria, utilizzando il modello F24 che consente tra l'altro di compensare l'importo dovuto per questa tassa con eventuali crediti fiscali (Irpef, Iva). L'imposta può essere pagata anche con il tradizionale bollettino postale.

Il costo del ravvedimento

Il decreto anti-crisi ha diminuito il peso delle sanzioni dovute con il ravvedimento operoso. Viene stabilito che se la regolarizzazione di un omesso o parziale pagamento dell'imposta viene eseguita entro 30 giorni, la sanzione si riduce a un dodicesimo del minimo (invece di un ottavo del minimo). Se, invece, il ravvedimento, sia per gli omessi versamenti che per le altre violazioni, viene eseguito entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui la violazione è stata commessa, la sanzione si riduce a un decimo del minimo (anziché a un quinto). Nel caso di regolarizzazione di una dichiarazione omessa nei 90 giorni, la sanzione viene stabilita nella misura di un dodicesimo del minimo, anziché, come accadeva in passato, di un ottavo del minimo.

 

 


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