Cookie
Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.
 
Fisco

Fisco più morbido con i contribuenti in ritardo


Il contribuente moroso può chiedere la rateizzazione della cartella di pagamento


Milano 04 Set 2013 - 10:50

Fisco più tollerante con i contribuenti non in regola grazie al Decreto Legge n°69 del 21 giugno 2013 che stabilisce la possibilità da parte dell’agente di riscossione di una ripartizione più lunga dei debiti iscritti a ruolo.

Diventa più facile saldare i debiti con l’erario

Il fisco diventa dunque meno rigido con i contribuenti non in regola con i pagamenti delle tasse e in temporanea difficoltà economica.
Il al Decreto Legge n°69 del 21 giugno 2013 prevede infatti la possibilità da parte dell’agente di riscossione di una ripartizione più lunga dei debiti iscritti al ruolo sino ad un massimo di 120 rate mensili.

La rateizzazione è prevista per debitori in gravi difficoltà finanziarie. In particolare l’Agenzia delle Entrate cita situazioni di obiettiva difficoltà quali carenza temporanea di liquidità finanziaria; stato di crisi aziendale dovuto a eventi di carattere transitorio; crisi economiche settoriali o locali; riorganizzazione, riconversione o ristrutturazione aziendali; trasmissione ereditaria del debito a ruolo; scadenza contemporanea di pagamenti, anche relativi a tributi o contributi.

La rateizzazione è applicabile solo cartelle di pagamento non superiori a 50 mila euro. L’importo minimo della rata, “salvo eccezioni”, è di 100 euro.

Il debitore in queste condizioni può presentare una richiesta motivata all’ente esattore e ottenere il frazionamento del debito senza la necessità di allegare alcuna documentazione comprovante la difficile situazione economica.

Il contribuente moroso potrà chiedere che la cartella di pagamento sia rateizzata in rate variabili d’importo crescente per ciascun anno, in alternativa alle rate costanti.

Con le nuove disposizioni normative, inoltre, si decade dalla rateizzazione solo in caso di mancato pagamento di 8 rate (anziché due come prima), anche non consecutive. E’ poi possibile, in caso di ulteriore peggioramento della condizione economica del debito, la concessione di una ulteriore proroga della dilazione fino a un massimo di 120 mesi (a condizione che non si sia verificata la decadenza di cui sopra). Il contribuente che abbia chiesto la rateazione non è più considerato inadempiente e può anche richiedere il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) per partecipare a gare di affidamento di concessioni o appalti.

Per chiudere la partita con in Fisco è possibile anche pagare totalmente o parzialmente mediante l’utilizzo in compensazione di crediti tributari relativi alle imposte erariali stesse. Il pagamento in compensazione deve essere effettuato solo tramite modello F24 Accise, disponibile esclusivamente in formato elettronico sul sito dell'Agenzia delle entrate.

Altra novità positiva per il contribuente è che con il “Decreto del Fare” l’agente di riscossione non potrà più pignorare coloro che non sono in regola con i pagamenti, a condizione che l’abitazione principale non sia una casa di lusso.

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.