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Fisco

Fisco e disabili: una guida alle agevolazioni


Appena pubblicata la guida delle Entrate sui bonus fiscali per i portatori di handicap


FTAOnline News, Milano 19 Giu 2009 - 09:00

Si intitola “Guida alle agevolazioni e contributi per le persone con disabilità”, il vademecum pubblicato dall’Agenzia delle Entrate dell’Emilia Romagna aggiornato a maggio 2009. La pubblicazione, frutto del lavoro congiunto tra l’Agenzia delle Entrate Emilia-Romagna e la Regione, illustra con un linguaggio semplice e chiaro, le principali novità fiscali per i diversamente abili, integrate con la normativa regionale in materia.

Tra i principali argomenti trattati:

Figli a carico

  • detrazione dall’irpef, per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico di 1020 euro (1120 se minore di 3 anni). Tali importi non sono fissi ma diminuiscono con l’aumentare del reddito conseguito nell’anno.

Veicoli

  • Iva agevolata al 4%, senza limiti di importo, sull’acquisto dei mezzi di locomozione di cilindrata non superiore a 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina, o a 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel, sia nuovi che usati;
  • detrazione dall’irpef del 19% delle spese riguardanti l’acquisto dei mezzi di locomozione di qualsiasi cilindrata (compresi gli autocaravan) nei limiti di un importo di 18.075,99 euro;
  • esenzione permanente dal pagamento del bollo;
  • esenzione dal pagamento delle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Altri mezzi d’ausilio e sussidi tecnici informatici

  • Iva agevolata al 4% per l’acquisto di ausili, protesi inerenti a menomazioni di tipo funzionale permanenti e sussidi tecnici e informatici;
  • detrazione dall’irpef del 19% della spesa sostenuta per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento e per i sussidi tecnici e informatici;
  • detrazione delle spese di acquisto e mantenimento, queste ultime in modo forfetario, del cane guida per i non vedenti;
  • detrazione dall’Irpef del 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordomuti.

Abbattimento delle barriere architettoniche

  • Iva agevolata al 4% alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche;
  • detrazione d’imposta del 36% sulle spese sostenute, fino al 31/12/2011, per eseguire interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche e per realizzare qualsiasi strumento che attraveso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave.

Spese sanitarie

  • deduzione dal reddito complessivo dell’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute dai portari di handicap.

Per tutti gli altri contribuenti queste spese sono detraibili (con franchigia di 129,11 euro).

Assistenza personale

  • deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi (fino all’importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare
  • detrazione d’imposta da calcolare su un importo massimo di 2.100 euro per le spese pagate dal
  • contribuente agli addetti (badanti) alla propria assistenza personale, o a quella dei familiari,
  • nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. La detrazione e la deduzione sono cumulabili.

Familiari interessati

  • il coniuge
  • i figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati;
  • i discendenti dei figli;
  • i genitori (anche adottivi) e gli ascendenti prossimi, anche naturali;
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle, anche unilaterali.

Chi può fruire delle agevolazioni

Può beneficiare delle agevolazioni anche un familiare che ha sostenuto la spesa nell’interesse del disabile, a condizione che questi sia da considerare a suo carico ai fini fiscali, ossia abbia un reddito complessivo annuo inferiore a 2.840,51 euro.

In questo caso il documento di spesa può essereindifferentemente intestato al disabile o al familiare di cui questi risulti fiscalmente a carico.

Ai fini del limite non si tiene conto dei redditi esenti, come ad esempio le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), gli assegni e le pensioni erogati ai non vedenti, ai sordomuti e agli invalidi civili.

Fanno parzialmente eccezione a questa regola e sono detraibili/deducibili, anche se sostenute nell’interesse di familiari non a carico:

  • spese sanitarie sostenute per familiari affetti da patologie che danno diritto all’esenzione dal ticket, per la parte che non trova capienza nell’imposta da questi dovuta;
  • spese per l’assistenza personale dei soggetti non autosufficienti;
  • spese mediche generiche e di assistenza specifica, necessarie in caso di grave e permanente invalidità e menomazione, e quelle sostenute in caso di ricovero di un disabile in un istituto di assistenza e ricovero.

NOVITA’

Bonus Famiglie a basso reddito

Il decreto “anticrisi” ha previsto l’erogazione, nell’anno 2009, di un bonus straordinario di importo variabile a seconda dei redditi e della composizione della famiglia. Se il reddito complessivo familiare non supera i 35.000 euro ed è presente il coniuge, un figlio o altro familiare, portatore di handicap, fiscalmente a carico del richiedente, il beneficio spetta nella misura di 1.000 euro. La richiesta del bonus, con riferimento ai redditi del 2008, può essere espressa anche sul modello 730 (da presentare entro 1° giugno 2009) o Unico (da presentare entro il 30 settembre 2009).

Maggiori informazioni e il test per verificare se si è in possesso dei requisiti per richiedere il “Bonus Famiglia” sul sito www.agenziaentrate.gov.it

 


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