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Fisco

Biglietti aerei, decolla la tassa disabili


E’ entrata ufficialmente in vigore il 26 luglio la reduced mobility tax (Rmt)


FTAOnline News, Milano 06 Ago 2008 - 10:15

Introdotta dal Regolamento europeo n. 1107/2006, la nuova disciplina obbliga le compagnie aeree e gli aeroporti a garantire assistenza gratuita ai passeggeri con mobilità ridotta.

Biglietti più pesanti

La tassa varierà il suo importo da aeroporto ad aeroporto, ma in Italia, secondo le prime richieste, si attesterebbe a poco meno di un euro. La Rmt, però, entra in vigore con la legge che obbliga gli aeroporti e le compagnie aeree a garantire assistenza gratuita ai passeggeri con mobilità ridotta e viene applicata a tutti i viaggiatori.

Assistenza garantita

Il Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio appena entrato in vigore sancisce maggiori diritti per le persone disabili o con ridotta mobilità nei viaggi aerei, impedendo alle compagnie di rifiutare un imbarco per motivi di disabilità o ridotta mobilità. Ad oggi, secondo il testo, le compagnie dovranno adeguarsi nell’applicazione degli articoli 3 e 4 del Regolamento Ue, ma in un futuro molto vicino dovranno anche compiere il passo successivo: adeguarsi a tutte le altre direttive presenti nel testo, quali norme di qualità del servizio, regole e dettami sulla formazione degli operatori, sulle sanzioni e sulle procedure di reclamo.

Nel Regolamento si legge inoltre che “prima di accettare prenotazioni da persone con disabilità o a mobilità ridotta, i vettori aerei, i loro agenti e operatori turistici dovrebbero compiere tutti gli sforzi ragionevoli per verificare se sussistono motivi giustificati di sicurezza che impediscano di accogliere queste persone a bordo dei relativi voli”. E soprattutto “per favorire l’inclusione sociale, l’assistenza in questione dovrebbe essere fornita alle persone interessate senza costi addizionali”.

Art. 3 e 4. cosa dice il regolamento

Secondo quanto stabilito dall’art.3 “un vettore aereo, un suo agente o un operatore turistico non può rifiutare, per motivi di disabilità o mobilità ridotta: di accettare una prenotazione per un volo in partenza o in arrivo in un aeroporto al quale si applica il presente regolamento e di imbarcare una persona con disabilità o a mobilità ridotta in tale aeroporto, purché la persona interessata sia in possesso di un biglietto valido e di una prenotazione”.

L’art. 4 prevede invece delle deroghe. In caso di obblighi in materia di sicurezza stabiliti dalla normativa internazionale” o nel caso in cui la dimensione dell’aereo o dei suoi portelli rendano fisicamente impossibile l’imbarco, si legge “il vettore aereo il suo agente o l’operatore turistico compiono sforzi ragionevoli per proporre una alternativa accettabile alla persona in questione. Alla persona con disabilità o a mobilità ridotta cui sia stato rifiutato l’imbarco a causa della sua disabilità o mobilità ridotta e all’eventuale accompagnatore in applicazione del paragrafo 2 del presente articolo, viene offerto il diritto al rimborso o a un volo alternativo, come previsto dall’art. 8 del regolamento CE 261/2004. Il diritto di scelta fra un volo di ritorno e un volo alternativo è condizionato al rispetto di tutti gli obblighi in materia di sicurezza”.

 


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