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Fisco

Evaso il 13,5% del reddito


Evadono più gli uomini delle donne, più i giovani degli anziani


FTAOnline News, Milano 06 Giu 2011 - 10:30

Dove sarebbe l’Italia se il rapporto tra i cittadini italiani e il Fisco fosse più regolare? A leggere i numeri emersi dal rapporto finale di uno dei gruppi di lavoro sulla riforma fiscale, la domanda appare lecita. Gli italiani evadono – e molto – e immaginare un Paese in minori difficoltà economiche se non schiacciato da tassi di evasione fiscale simili a quelli riscontrati non è una semplice utopia.

 

Evasione media al 13,5% del reddito

In media, secondo le rilevazioni, ciascun italiano sottrae illecitamente al fisco 2.093 euro all’anno, ossia una quota parti al 13,5% del proprio reddito. Ovviamente, il tasso di evasione medio è puramente indicativo e risulta da situazioni alquanto disparate. Scomponendo i dati sull’evasione per settore professionale dei contribuenti, infatti, si scopre che – sempre in media – il tasso di evasione sale al 44,6% del reddito per chi ha un doppio lavoro, al 56,3% tra i lavoratori autonomi e gli imprenditori e raggiunge addirittura l’83,7% sui redditi relativi agli immobili.

 

Questi sono i numeri contenuti nel rapporto sull’“economia non osservata”, elaborato partendo dalle stime sul sommerso effettuate dall’Istat, che costituirà la base del confronto sulla riforma fiscale sui prenderanno parte anche le forze sociali (dalla Cgil alla Confcommercio, da Confindustria a Confedilizia).

 

L’Italia che non si vede

Il dossier contiene anche alcune sorprese. Stupisce, per esempio, che il tasso d’evasione più alto si riscontri al Centro (17,4%) e che il Nord – con il 14,8% – evada più del Sud (7,9%). Tale dato sembra però influenzato dalla maggiore quota di evasori totali presenti al Sud (rendendo più difficile la stima sulla reale portata dell’evasione nel Mezzogiorno), come dalla maggiore incidenza nella regioni meridionali del lavoro dipendente e del settore pubblico e statale (ambiti in cui l’evasione è praticamente impossibile).

 

Analizzando i dati raccolti in base alla discriminante di genere e di età, poi, si scopre che: gli uomini evadono più delle donne (non dichiarano il 17,3% del reddito, contro il 9,9% femminile); mentre i giovani sfuggono al fisco più frequentemente degli anziani. Sotto i 44 anni l’evasione è del 19,9%, in media di 3.065 euro, scende poi al 10,6% tra 44 e 64 anni (1.945 euro a testa), per poi assottigliarsi al 2,7% per gli over 64 (314 euro a testa).

 

 


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