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Fisco

Misura anti-crisi: arriva un ulteriore aiuto dal Governo


Detrazione Irpef del 20% per chi acquista elettrodomestici o mobili


FTAOnline, Milano 10 Feb 2009 - 10:35

In arrivo ulteriori sconti per la casa, un’altra soluzione di risparmio che va ad incidere sul portafoglio di famiglia. Il Governo infatti ha varato un sconto fiscale per l’acquisto di elementi d’arredo come mobili ed elettrodomestici. In sostanza, chi dovesse acquistare questi tipi di arredamenti, come frigoriferi, condizionatori o elettrodomestici in generale può godere di uno sconto fiscale. Ma non è così semplice come può sembrare: il decreto legge del 7 febbraio 2009  infatti pone delle limitazioni che è meglio precisare.

Il decreto dei nuovi risparmi

Innanzitutto va detto che lo sconto previsto è al 20% ma è soggetto ad alcune condizioni:

  • il tetto massimo della spesa agevolabile è fissato a 10.000 euro, di conseguenza l’importo massimo della detrazione è di 2.000 euro da ripartire in dieci quote annuali da 200 euro ciascuna.
  • la scadenza del bonus della detrazione per gli arredi riguarda le spese sostenute fino alla fine del 2009;
  • l’agevolazione spetta ai contribuenti che già fruiscono della detrazione Irpef del 36% per gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia su singole unità residenziali e non per tutti gli interventi che beneficiano del 36%. Sono quindi esclusi dallo sconto;
    • i lavori sulle parti comuni di un condominio
    • l’acquisto di un nuovo box
    • l’acquisto di immobili ristrutturati dei costruttori;
  •  la detrazione è concessa per i lavori iniziati dopo il 1 luglio 2008 e chi ha cominciato prima non gode dello sconto fiscale. Ma anche quando i lavori sono cominciati dopo il 1 luglio 2008 bisogna tenere presente che gli acquisti che beneficeranno della detrazione sono quelli effettuati dopo l’entrata in vigore del decreto legge ed entro il 31 dicembre del 2009;
  • per godere della detrazione al 20% bisogna fare riferimento a quando è stata sostenuta la spesa, quindi, è molto importante conservare scontrini, bonifici, insomma qualsiasi tracciabilità di spesa. È necessario che le spese siano effettuate con bonifico bancario o postale con le stesse modalità previste per le ristrutturazioni. Ad esempio, chi ha versato un primo acconto in contanti a metà giugno del 2008 ma ha fatto il primo bonifico un mese dopo potrà godere dello sconto;
  • si ha diritto all’agevolazione se l’acquisto di mobili ed elettrodomestici è finalizzato all’arredo degli immobili ristrutturati e vale dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 31 dicembre 2009;
  • si può accumulare la detrazione prevista dalla legge 296/2006 (detrazione al 36%) per la sostituzione dei vecchi apparecchi inquinanti con quella appena varata (al 20%) solo se il nuovo apparecchio è almeno di classe A+  ne sostituisce un altro. La soglia massima dello sconto fiscale per ciascun apparecchio è di 200 euro. E nel costo totale agevolato, pari a mille euro, rientrano anche le spese di trasporto e per lo smaltimento del vecchio apparecchio.

 

 

 

 

 

 


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